L’effetto Maltattack: da grande bellezza a grande monnezza

11 Maggio 2015

Una notte di musica che entra nella storia della movida e un risveglio con un tappeto di rifiuti e bottiglie rotte

La grande notte di Maltattack numero cinque entra nella storia della movida di Chieti. Polverizza con i suoi 10mila giovani le edizioni precedenti e fa tornare la città nel clima eccezionale e vivo degli anni dello Stellario alla Civitella. Bravi ragazzi delle Acli, organizzatori geniali di un evento che ha piazzato Chieti nel baricentro d’Abruzzo. Bravi i gruppi rock e l’esercito dei volontari e degli operatori della Croce Rossa che, alle 3 in punto, sono stati determinanti per soccorrere una ragazza colta da una drammatica crisi epilettica. Bravi tutti, tranne qualcuno. Alle 5 si spengono i riflettori della grande bellezze e comincia un altro film che non è da Oscar. S’intitola la grande monnezza perché sul terreno restano qualche giovane ubriaco e un tappeto di rifiuti e bottiglie di vetro rotte. Chi ha venduto birra in bottiglia ha in qualche modo rovinato l’immagine fresca e rivoluzionaria di Maltattack che attrae gente da tutta la regione. Una rivoluzione perché l’agorà è nientemeno che la piazza dove ogni mattina può trovare cavoli, pomodori e patate. E se sei fortunato, trovi anche la contadina di Ripa che ti vende le lumache di terra a quattro soldi. Ma quella piazza che sa di verdura si trasforma in un paradiso del divertimento. E in un inferno dell’inciviltà. Lascio la parola all’assessore Alessandro Bevilacqua che scrive su whatsapp: «L’organizzazione del Comune e l'efficienza degli operatori di Formula hanno permesso che di uno straordinario evento come Maltattack non si parlasse per lo scempio causato dalla inciviltà di troppi tra quelli che vi hanno partecipato, ma di una occasione per la città. Certo che ripetere l'evento vuol dire anche evitare che accada quanto si sono trovati davanti stamattina gli addetti alla pulizia».

Infine i protagonisti: il presentatore Pierluigi Di Clemente. L’intro affidato a Ian Tripp, e i gruppi Papillon, Evergrow Reggaeroots Band, Private Investigators, Le Stanze di Federico, Think Blur - tribute Blur, Back to the System (official S.O.A.D. tribute band). Poi spazio a DJ Set, Jim Bandrock, Hibachi (voce: Nizar). Ora il sipario si può chiudere.