L’efficienza regala 1.200 euro a operaio

Premi per 6.500 lavoratori: lo stabilimento Fca dei furgoni Ducato ottiene per la prima volta la Medaglia d’argento Wcm
ATESSA. Dopo i record produttivi arriva anche la Medaglia d’argento Wcm per la Sevel, il più grande stabilimento europeo e d’Abruzzo per la costruzione di veicoli commerciali leggeri. Si tratta del premio di efficienza di stabilimento (nei rispettivi status: no status, bronze, silver e gold) del World class manufacturing, un programma mondiale del colosso italo-americano Fca (Fiat-Chrysler) che ha l’obiettivo di eliminare ogni possibile spreco delle risorse impiegate in tutti i processi di trasformazione per la produzione del prodotto finale. Come spiega la stessa Fca, il Wcm è una “metodologia che ha l’obiettivo di migliorare continuamente le performance del processo produttivo eliminando gli sprechi e migliorando la qualità, la sicurezza, le condizioni di lavoro delle persone, il rispetto per l'ambiente”.
Dopo 35 anni di storia la Sevel è arrivata a conquistare anche questo traguardo, tanto più gradito visto che è stato agognato da sempre. E questo non solo perché si tratta di un riconoscimento internazionale che produrrà effetti concreti nella busta paga degli oltre 6.500 dipendenti dello stabilimento di contrada Saletti ad Atessa, ma anche perché a questi livelli di efficienza Sevel non era mai arrivata, pur macinando un record produttivo dopo l’altro. Lo scorso anno ci era andata vicino per un soffio. Tra la somma dei vari coefficienti si era toccata quota 58 sui 60 punti necessari. Quest’anno Sevel si è giocata il tutto per tutto arrivando addirittura a 62. Decisivi sono stati i “pilastri”, così come vengono chiamati alcuni dei coefficienti necessari al premio, sull’aspetto manageriale (2 punti), sulla sicurezza (1) e sulla manutenzione (1). Un mix vincente che ha portato lo stabilimento nato dalla joint venture con Psa (Peugeot-Citroen) alla sua più alta vetta di sempre. Un bel riscatto per una delle fabbriche più produttive della galassia Fiat-Chrysler in Italia che ha sempre lavorato in salita, ma che non ha mai meritato più di una medaglia d'argento secondo i rigidi parametri del Wcm. Questo perché, rispetto a stabilimenti come Pomigliano e Melfi, che a medagliere hanno spesso superato lo stabilimento abruzzese, la disparità di trattamento sta tutta in un distinguo, quello tra produttività e produzione. Se dal punto di vista della produzione la Sevel offre performance da record (lo scorso anno primato storico di 260.800 furgoni mentre quest'anno si viaggia allegramente verso i 285mila), dal lato della produttività, che comprende assenteismo, malattie, sicurezza sul lavoro, risparmio energetico (elettricità, acqua potabile, acque reflue), lo stabilimento sangrino non ha mai potuto ottenere un piazzamento superiore al bronze. Fino ad oggi.
«Questo è un riconoscimento mondiale», commenta Giovanni Zinni, rsa Fim-Cisl, «in una fabbrica che fa produzione di massa di furgoni. L’impegno costante di tutti e la sottoscrizione del Ccsl Fiat hanno pagato. Non è vero che nel contratto non ci sono aumenti in busta paga come dice la Fiom: la forchetta è 1.100-1230 euro a dipendente che verrà definita in base all’efficienza il prossimo 31 dicembre». «Siamo soddisfatti per il risultato raggiunto», interviene Marco Cianfrone, rsa Uilm-Uil e membro commissione Wcm, «un riconoscimento di efficienza ottenuto grazie all’impegno e ai sacrifici dei dipendenti. Attendiamo fine anno per il calcolo a consuntivo del premio per vedere quanto sarà distribuito nelle tasche dei lavoratori».
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