«L’elisoccorso è la chiave della sanità»

L’assessore Paolucci alla festa degli operatori delle urgenze annuncia il potenziamento di mezzi aerei ed eliporti
TORREVECCHIA TEATINA. «Sarete voi sarete i protagonisti del nuovo Piano sanitario 2016-2018. Investiremo molto sulla rete dell’emergenza-urgenza, perché attraverso il 118 si crea il legame tra territorio e ospedale». Così ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, ospite d’onore della festa per i vent’anni del 118 di Chieti. E Alfonso Mascitelli, direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, ha ripreso e completato il concetto lanciato da Paolucci, confermando che «il riordino voluto dal Piano sanitario regionale passa attraverso l’adeguamento alle norme Enac delle elisuperfici», cioè gli eliporti abbinati agli ospedali che rimarranno sul territorio regionale.
I “superstiti” saranno tredici su venti, dopo i tagli previsti dal nuovo piano, tutti con eliporti da modernizzare e mettere in sicurezza, perché proprio gli elicotteri del 118 saranno la chiave di volta della riforma sanitaria abruzzese. È stato questo il messaggio principale venuto fuori dalla festa evento per i vent’anni di attività del 118, nato a Chieti nel settembre del 1995 per soddisfare il bisogno della popolazione di avere una risposta immediata ed efficace alle esigenze di pronto soccorso sul territorio. La serata si è svolta sabato scorso al ristorante La Castellana di Torrevecchia Teatina, alla presenza di decine di operatori del soccorso pubblico, coordinati da Dante Ranalletta, dell’assessore Paolucci, di Mascitelli, del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, del rappresentanti della prefettura teatina, Giovanni Giove, dell’assessore comunale, Mario Colantonio, e di tanti altri amministratori e responsabili della Asl teatina. Una cosa è certa, dopo questi primi vent’anni, ruolo e attrezzature del 118 vanno potenziati assolutamente perché i dati diffusi nel corso della serata inevitabilmente raddoppieranno, o persino triplicheranno, nei prossimi anni. Uno su tutti: dal primo gennaio 2015 al 30 ottobre scorso, i soccorsi attraverso l’elicottero sono stati 466 (con 315 interventi primari attivati direttamente dal territorio e 151 interventi secondari). Ma anche gli altri numeri, resi noti per tracciare un bilancio dell’attività svolta nel corso dell’anno che sta per terminare, aiutano a disegnare lo spessore dell’impegno e del lavoro a servizio del territorio messo in atto dagli operatori del soccorso.
Sono stati, ad esempio, 117.500 gli utenti che hanno telefonato al 118 in cerca di aiuto. E 22.000 sono state invece le missioni di soccorso effettuale con 17.000 pazienti trasportati in ospedale. 3.580 sono stati i tracciati ecografici inviati attraverso apparecchiature a bordo di tutte le ambulanze presenti sul territorio per sospetto infarto miocardico acuto; di questi 62 hanno riguardato pazienti risultati colpiti da infarto e bisognosi di procedure emodinamiche risolutive (57 sono stati trasportati all’ospedale di Chieti e 5 in quello di Pescara), di cui 14 trasportati con l’elisoccorso.
56 sono stati invece gli interventi per casi di ictus ischemico, 21 trasportati allo Stroke unit del policlinico teatino, 33 all’ospedale di Lanciano e 2 in quello di Pescara. 68, infine, sono stati i casi di politrauma, di cui 37 fini all’ospedale di Chieti e 31 a Pescara. È stato ricordato, inoltre, come gli operatori del 118 portino a termine attività di formazione continua, con il risultato che, nell’anno in corso, hanno contribuito alla formazione di 700 nuovi esecutori di pratiche di primo soccorso. Inoltre è stato anche sottolineato come gli operatori del 118 abbiano garantito l’assistenza sanitaria durante tutte le manifestazioni sportive che hanno visto protagoniste la Chieti calcio e la Virtus Lanciano.
Nel corso della serata è stato infine sottolineato come dal primo ottobre scorso siano state attivate sei nuove postazioni del 118 operative su tutto il territorio della provincia teatina, supplendo così alla rimodulazione della rete ospedaliera. Ma ci aspetta un 2016 di grandi cambiamenti.

