L’emergenza blocca tutti i cantieri aperti

Lanciano. Stop a 9 opere per un totale di 10 milioni di euro. A rischio l’arena per le Feste di settembre
LANCIANO. Il coronavirus ferma i lavori nei cantieri aperti in città. Finora sembravano a riparo visto che operai e ruspe erano al lavoro nel Central Park Valente, alla scuola di Olmo di Riccio, a Sant’Egidio. Rumori di lavori che stridevano e rimbombavano in una città stranamente silenziosa per il divieto di uscire dalle case per evitare la diffusione del Covid-19 ma ora tra i decreti-imprese, paura del contagio e ordinanze si sono fermati i 9 cantieri. Opere per un totale di 10 milioni di euro, di cui 4 milioni sono per la fibra ottica non a spese del Comune.
IL BLOCCO. «La questione è delicata», dice l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «avevamo una decina di cantieri aperti e da aprire ma con ditte che arrivano da fuori comune o Regione: per i decreti sul Covid-19 e per la sicurezza negli ambienti di lavoro, si sono fermati e questo porterà a ritardi. Ma la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini viene prima di tutto».
I CANTIERI. «Avevamo i lavori in corso del piano asfalti (250.000 euro)», riprende Verna, «gli operai hanno ultimato la sistemazione di piazza D'Amico ma non possiamo andare avanti con le strade. Lavori anche al Central Park: qui gli operai della ditta Edil Rental Group di Fano stavano sistemando i gradoni». I lavori, 1.000.000 euro fondi Masterplan, per contratto dovevano finire all'inizio di ottobre 2020 ma il Comune aveva chiesto uno sforzo per finire entro fine agosto e utilizzare l'arena per le Feste di settembre: ora c’è il rischio che tutto possa saltare. Un paio di settimane fa erano partiti i lavori di miglioramento sismico alla scuola elementare di Olmo di Riccio (1.273.070euro ), con gli alunni spostati da settembre 2019 nella scuola De Giorgio. Gli operai della Rti guidata dalla New Road srl fino a sabato erano a lavoro, ma si sono fermati. «Abbiamo fatto la consegna del cantiere per l’infanzia D’Amico (690.688 euro), la scorsa settimana», precisa Verna, «alla ditta Adv associati srl e avevano iniziato i lavori di pulizia all’interno. A Sant’Egidio la ditta di Isernia ha fatto lo scavo e le basi della torre di 28 metri triangolare che ospiterà l'ascensore e la scalinata per collegare il parcheggio alle Ripe (772.000 euro). La consegna dell’opera era prevista per il 9 aprile, ma slitterà». A fare brutta mostra di sé attorno l’area dei lavori l'incredibile quantità di rifiuti gettati lungo la scarpata: una scena disgustosa da vedere e segno di grande inciviltà. A rischio anche la fine del restauro di porta San Biagio (300.000 euro, mentre sono finiti i lavori di consolidamento delle mura), l’avvio di quelli per le frane a Santa Giusta (1.200.000 euro) mentre sono fermii i lavori di sistemazione della fibra ottica della open Fiber per 4.000.000 euro perché gli operai giungono da diverse parti d'Italia. Slitterà anche la consegna del cantiere dell’asilo antisismico vicino alla elementare Rocco Carabba, in piazza Cuonzo (900.000 euro) aggiudicati alla ditta Tenaglia di Casoli. (t.d.r.)
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