L’entrata laterale è inagibile: municipio vietato ai disabili
CHIETI. «Suonavo ripetutamente al campanello ma nessuno mi apriva. Fino a quando mi sono reso conto che il citofono non funzionava»: comincia così la disavventura capitata a Lorenzo Torto, cittadino...
CHIETI. «Suonavo ripetutamente al campanello ma nessuno mi apriva. Fino a quando mi sono reso conto che il citofono non funzionava»: comincia così la disavventura capitata a Lorenzo Torto, cittadino di Rapino sulla carrozzina, che mercoledì scorso ha tentato invano di entrare al Comune di Chieti. Torto ha cercato di utilizzare l’entrata secondaria della sede di corso Marrucino, accedendo alla rampa per disabili di fronte all’entrata della questura. Ma una volta arrivato in cima alla rampa ha dovuto constatare che il citofono e il campanello non funzionavano. «Allora ho cercato di aprire la porta da solo», racconta, «ho faticato un bel po’ e alla fine sono riuscito a scostarla per vedere all’interno e qui ho visto una grossa catena che sbarrava l’entrata. Così ho fatto marcia indietro e sono andato all’entrata principale, dove ci sono gli scalini che bloccano l’accesso, chiedendo di parlare con qualche dipendente». Alla fine Torto è riuscito ad avere l’informazione per cui si era recato in municipio, «ma solo perché ho trovato un dipendente che in maniera molto gentile mi ha aiutato, recandosi per conto mio all’anagrafe. Il dipendente mi ha detto che l’entrata laterale dotata dello scivolo per disabili non è più accessibile a causa di infiltrazioni nei muri che rendono l’ambiente non sicuro». E in effetti sulla porta che conduce al vano da cui si accede all'ingresso per disabili si trova un cartello con scritto “Non aprire rotto”. A questo punto Torto si chiede quando sarà possibile ripristinare l’ingresso per disabili, «visto che tra l’altro il Comune sta dichiarando dissesto e immagino non abbia soldi per le manutenzioni». (a.i.)
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