L’Eremo torna accessibile dopo 50 anni

San Vito, trovata la soluzione per raggiungere la stanza da letto di D’Annunzio e Barbarella
SAN VITO. Approvato in consiglio all'unanimità il progetto di recupero dell'eremo dannunziano. La casa in cui soggiornò Gabriele D'Annunzio dal 23 luglio al 22 settembre 1889 con Barbara Leoni sarà aperta a tutti grazie al progetto che prevede la presa di possesso della scala esterna, oggi non accessibile, che conduce alla stanza del Vate senza passare all'interno di una casa privata.
La camera d'amore di D'Annunzio e Barbarella, donata al Comune nel 1961 dal benefattore Ermenegildo Ciampoli, interseca due proprietà private, una del notaio De Rosa-Di Cintio, di Pescara. Il notaio finora ha concesso d'estate al Comune il nulla osta per accedere alla camera da letto. Questo perché alla stanza si può entrare solo passando dalla scalinata interna. Ma, c'è una soluzione alternativa, ed è quella approvata dal consiglio, ossia di accedervi dalla scala esterna, che poi è quella che originariamente permetteva l'accesso alla camera da letto e descritta nel Trionfo della Morte. La scalinata esterna non è del notaio ma di un altro privato al quale è stato imposto “il vincolo preordinato all'esproprio per la costituzione della servitù coattiva di passaggio sulla base della dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dell'opera”.
Il consiglio ha poi approvato il progetto, da 60mila, redatto dall'ingegnere Angelo De Marco dell'ufficio tecnico, che prevede la chiusura della porta interna che conduce nella casa del notaio, la realizzazione di una porta dove oggi c'è la finestra della stanza del vate che ridà sulla scalinata esterna che viene recuperata.
«Finalmente l'eremo liricamente descritto nel romanzo nel Trionfo della Morte, torna accessibile al pubblico senza vincoli», commenta il professor Alberto di Giovanni ideatore del Parco letterario "Eremo dannunziano" e coordinatore comitato regionale "Pro luoghi dannunziani". «Grazie al sindaco Catenaro e l'associazione Centro Studi- Parco letterario "Eremo dannunziano" si è sciolto il groviglio burocratico-civilistico che teneva ingessata la situazione da mezzo secolo». (t.d.r.)

