L’esperta Zulli: scongiurato l’ennesimo femminicidio

28 Settembre 2016

VASTO. «Per fortuna si salverà, ma sarebbe potuto essere l’ennesimo femminicidio». Licia Zulli, responsabile del Centro Donnattiva di Vasto, commenta il grave episodio di violenza di cui è stata...

VASTO. «Per fortuna si salverà, ma sarebbe potuto essere l’ennesimo femminicidio». Licia Zulli, responsabile del Centro Donnattiva di Vasto, commenta il grave episodio di violenza di cui è stata vittima Michela Potenza, la 58enne accoltellata in piazza Rossetti dal suo ex compagno mentre passeggiava con un’amica. Una storia come le tante che giungono all’attenzione dello sportello di via Anelli, dove una equipe di operatrici è sempre pronta ad accogliere la malcapitata di turno. «Quest'anno il Centro Antiviolenza DonnAttiva, presidio istituzionale del Comune di Vasto, ha preso in carico altre 28 donne delle oltre 150 che hanno fatto richiesta di informazioni», spiega la Zulli, «queste donne si sommano a quelle prese in carico gli scorsi anni. Ognuna di loro ha una sua storia, ognuna ha il suo carico di vissuto denso di vessazioni, maltrattamenti, abusi subiti per anni. Donne che hanno finalmente preso coraggio, che sono divenute più consapevoli e che hanno infine deciso di farsi aiutare. Donne per le quali le operatrici del Centro studiano gli interventi, le misure di sostegno più adeguate e svolgono un importante lavoro di équipe e di rete in collaborazione con le forze dell’ordine, il Pronto soccorso, i servizi sociali e le altre strutture del territorio, per assicurare tutto il sostegno possibile. Il necessario impegno per sostenere ogni donna, nel suo personalissimo processo di affrancamento dalla violenza, si scontra però con la reale impossibilità di renderle immuni da atti estremi. È la fatica del lavoro quotidiano che fa i conti con il senso di impotenza derivante dall'impossibilità di prevedere le azioni dei maltrattanti».

E infine un messaggio alle istituzioni. «Oggi siamo tutte ferite, ma questi sono anche i momenti decisivi in cui occorre ribadire con forza l’importanza del lavoro di prevenzione e del lavoro di rete», rilancia Zulli, «così come l’importanza di dare continuità al lavoro del Centro Antiviolenza come unico presidio istituzionale in grado di dare un sostegno professionale, costante e continuativo nel tempo, alle donne vittime di violenza». (a.b.)

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