L’esposto all’Anac sugli eventi, il Comitato: «Norme rispettate»

28 Novembre 2023

La presidente Pellegrini: «La minoranza insegue fantasmi, collaborazione senza costi per l’ente» La vicesindaco Canosa: «Nessuna irregolarità ravvisata, la nostra posizione chiarita puntualmente»

ORTONA. Si accende lo scontro sul tema delle manifestazioni cittadine innescato dalla diffida degli otto consiglieri comunali d’opposizione nei confronti del sindaco Leo Castiglione. L’opposizione invita sindaco, segretario generale e dirigenti di affari generali e settore servizi finanziari, ciascuno per quanto di competenza, a non procedere con ulteriori affidamenti di eventi al “Comitato manifestazioni ortonesi” fino alla conclusione del procedimento istruttorio aperto dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). Gli esponenti della minoranza hanno interpellato anche il prefetto di Chieti.
Sulla questione interviene la presidente del Comitato Rosaria Pellegrini. «Mi è sembrato opportuno intervenire sulla disinformazione messa in atto dalla minoranza che da tempo oramai insegue fantasmi e diffonde sospetti», esordisce Pellegrini, «nella maggior parte dei casi evitiamo di rispondere e di montare polemiche, ma non vorremmo che il nostro silenzio fosse scambiato per mancanza di argomentazioni o peggio ancora per altro. L’amministrazione si avvale del Comitato manifestazioni ortonesi per il perseguimento dei propri fini istituzionali. Si tratta di una forma di collaborazione prevista dalla Costituzione e che non ha nessun costo per l’ente. In sostanza tante persone lavorano gratuitamente per permettere lo svolgimento di eventi grandi e piccoli che hanno dato la possibilità alla città di tornare a essere attrattiva. Non si tratta affatto di affidamento di servizi».
Inoltre, la presidente del comitato sottolinea come lo stesso sia già stato oggetto di una inchiesta durata più di un anno, iniziata sempre in seguito alle segnalazioni dell’allora minoranza, nel corso della quale tutti i documenti sono stati esaminati dalla guardia di finanza e dagli organi competenti, e la vicenda penale contro il vicesindaco Cristiana Canosa e il sindaco Castiglione si è risolta con un’archiviazione. «Tutti i bilanci», spiega Pellegrini, «sono pubblici e vengono controllati dai dirigenti e successivamente dai revisori dei conti prima di procedere alla liquidazioni».
Anche il vicesindaco e assessore alle manifestazioni Canosa precisa: «La tattica è fin troppo evidente ed è quella di far desistere tutti quelli che si impegnano per la città, in primis la presidente, Pellegrini che è davvero stufa e molto amareggiata. L’Anac ha chiesto chiarimenti sulle procedure sulla base di una segnalazione strumentale inviata sempre dalla minoranza e non perché abbia ravvisato irregolarità e il Comune ha già chiarito in modo puntuale la sua posizione».
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