L’ex asilo in abbandono «Mettiamoci i vincoli»

Il Carlo Della Penna, struttura donata al Comune, è a rischio abbattimento L’architetto D’Adamo: se lo tutela la Soprintendenza può essere recuperato
VASTO. «L’ex asilo Carlo Della Penna deve essere vincolato dalla Sovrintendenza. Solo così può essere scongiurato l’abbattimento e avviato il recupero della struttura». La proposta è dell’architetto Francesco Paolo D’Adamo, già assessore comunale alla cultura, che lancia un’idea per salvare l’edificio - oggi in completo abbandono - donato nel 1955 dal mecenate Carlo Della Penna.
Da alcune settimane si è riaperto il dibattito in città sull’ex scuola dell’infanzia, le cui sorti sembrano segnate: l’amministrazione comunale ha annunciato l’abbattimento della struttura e la costruzione di un nuovo complesso scolastico con l’apporto di capitali privati. Una proposta che l’architetto D’Adamo non esita a definire “catastrofica e scellerata”.
«Un modo per salvare l’ex asilo c’è», attacca il tecnico, «si potrebbe chiedere, meglio sarebbe pretendere, il vincolo alla preposta Soprintendenza o anche allo stesso ministero per i Beni e le attività culturali. Ottenuto il vincolo, una qualsiasi amministrazione comunale accorta, potrebbe intervenire per il recupero e il rilancio della struttura. L’asilo Carlo Della Penna è stato costruito negli anni Cinquanta. Ha una sua linea architettonica tipica e rappresentativa di quel periodo, presenta opere d’arte nate per essere collocate in quel luogo e non altrove, è immerso in un polmone verde di cui è parte integrante, rappresenta il sentimento e la volontà di un mecenate e di tutti gli emigranti che non hanno mai dimenticato il luogo natio, rimane nel ricordo di migliaia di cittadini vastesi non solo come asilo d’infanzia ma anche come luogo di aggregazione culturale. Purtroppo c’è, già da molti anni, una volontà di accaparramento dell’area, non legata a idee di sviluppo, a perfezionamento urbanistico o a precise idee ponderate, ma solo legata ad una solita, selvaggia, untuosa, melmosa speculazione edilizia. Ad essere cattivi sono convinto che esista già un progetto, firmato dalla solita ditta, buona per ogni amministrazione. I nascenti comitati e chiunque altro ha a cuore le sorti del Della Penna dovrebbero tentare la strada da me proposta», conclude D’Adamo, il cui suggerimento non mancherà di aprire un dibattito in città dove è nato un comitato.
Il sodalizio, sorto su impulso di tre associazioni (Porta Nuova, Italia Nostra e Vasto Libera) è assolutamente contrario alla demolizione dell’ex asilo, un luogo che resta nella memoria e nel cuore di tanti vastesi, preoccupati per le condizioni di degrado e di abbandono. La struttura sta cadendo letteralmente a pezzi. Nei giorni scorsi è crollato il muretto che sostiene la cancellata esterna, i mattoni sono finiti sul marciapiede e sulla strada. Per uno strano caso del destino dell’edificio si era parlato poco prima in consiglio comunale grazie alla mozione presentata da sei esponenti della minoranza.
Anna Bontempo
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