L’ex asilo nel degrado, scoppia la protesta

Vasto. Erba alta, porte sfondate e perdite d’acqua al Della Penna. Il comitato: «Subito gli interventi»
VASTO . Erba alta, porte e finestre sfondate all’esterno. Macerie e devastazione all’interno. Ma anche un tubo rotto da cui esce di continuo acqua. L’ex asilo Carlo Della Penna, donato negli anni ’50 dall’omonimo mecenate, continua a raccontare una storia di degrado ed abbandono. La palazzina, che per più di quarant’anni ha svolto una importante funzione educativa, dapprima come scuola per l’infanzia e successivamente come sede del corso universitario per traduttori ed interpreti, è ora completamente abbandonata. Chi ha avuto modo di accedervi si è trovato di fronte uno spettacolo di devastazione: porte e vetri rotti, arredi danneggiati, disordine e sporcizia.
L’amministrazione comunale cerca fondi per ristrutturarlo, dopo averlo acquisito al patrimonio dell’ente nel 2017, ma in attesa dei finanziamenti secondo il comitato cittadino qualcosa si può fare. Piccoli interventi per restituire un minimo di decoro alla struttura in balia dei vandali e ricovero notturno per senza tetto. «Lasciamo da parte la polemica tra i partiti, cui siamo estranei, e parliamo invece di quel poco che si può fare nell’immediato», attaccano gli esponenti del sodalizio, «intanto si può chiudere, se non è già stato fatto, il tubo rotto da cui scorre di continuo un getto d’acqua che finisce direttamente sul pavimento. A una stima prudenziale di 2 litri al minuto corrisponde 1.051.200 litri all’anno. Si faccia realizzare una deviazione della condotta idrica che, portando l’acqua alla scuola Spataro, passa per l’area dell’asilo: in modo tale che dal tubo non fuoriesca altra acqua anche qualora, com’è da attendersi, esso venga rotto di nuovo. Si chiuda il varco, aperto da mesi, da cui alcuni sconosciuti continuano ad entrare. Si provveda alla bonifica e allo sgombero delle macerie, delle erbacce e dei rifiuti presenti all’interno dell’edificio. E si provveda», conclude il comitato cittadino, «al taglio delle erbacce del giardino esterno e alla rimozione dei rami rotti. ll tutto con una certa urgenza. Ci sembra davvero il minimo», conclude il sodalizio nato nel 2014 per salvaguardare l'assetto edilizio ed urbanistico dell’immobile, di indubbio valore storico ed architettonico e far si che non venga disattesa la destinazione educativa voluta dal donatore, Carlo Della Penna.
Tra i promotori del sodalizio ci sono Michele Celenza (Porta Nuova), Carlo Centorami (Vasto Libera) e Davide Aquilano (Italia Nostra). Di recente l’ex asilo è tornato alla ribalta per il mancato finanziamento di 5 milioni di euro da parte del ministero degli Interni, parte dei quali, 2,6 milioni, sarebbero serviti per la ristrutturazione dell’immobile. (a.b.)

