L’ex assessore spara a zero: «La graduatoria? È taroccata»

22 Giugno 2014

CHIETI. L’ex assessore, Bassam El Zohbi (nella foto), sa che la sua nota è una notizia di reato buona per la procura. La invia ai giornali il giorno dopo la pubblicazione della graduatoria delle case...

CHIETI. L’ex assessore, Bassam El Zohbi (nella foto), sa che la sua nota è una notizia di reato buona per la procura. La invia ai giornali il giorno dopo la pubblicazione della graduatoria delle case popolari: 24 “fortunati” su 59 domande. Ecco che cosa afferma El Zohob: «Non sono state prese in esame tutte le domande pervenute all’Ufficio Politiche per la Casa ma soltanto 59. Da una prima sommaria lettura dei nominativi degli ammessi alla graduatoria parrebbe che vi sia chi non abbia il titolo fondamentale ovvero essere residente da almeno due anni. Farò richiesta di accesso agli atti all'Ufficio anagrafe per accertare dette incongruenze e chiederò di esaminare tutte le pratiche per vedere se sono stati effettuati i controlli necessari prima di stilare la graduatoria.

Inoltre, nella stessa, risultano escluse 35 famiglie; di queste, stante le motivazioni correlate, solo 4 dovevano essere realmente escluse; le altre 31, invece, dovevano essere ammesse perché la motivazione "manca disagio abitativo", "manca certificato Asl" o "manca denuncia rilascio alloggi" non sono ragioni sufficienti per escluderle dalla graduatoria: bisognava non conteggiare il punteggio di quelle voci. Lo stesso discorso vale per quella famiglia esclusa solo per la mancanza di una firma. Possibile che in tanti mesi l'ufficio politiche per la Casa non abbia avuto il tempo di contattare detta richiedente per poter sanare l'inadempienza?

Tra le escluse, inoltre, vi sarebbero anche famiglie la cui abitazione è all'asta con intimazione di rilascio dell'alloggio da parte di uno o più istituti di credito senza che l'ufficio Casa valutasse al meglio detto disagio abitativo».

«L’amministrazione, inoltre, avrebbe dovuto recuperare 10 alloggi assegnati a famiglie che hanno perso i requisiti. Chiedo infine all'assessore Dario Marocco di spiegarci come mai l'ufficio politiche per la Casa da gennaio non assegna più alloggi Erp alle graduatorie del bando generale o del bando della mobilità visto che ci sono numerosi alloggi liberi. Che fine hanno fatto questi alloggi liberi? Qualcuno è stato nuovamente occupato? E se sì, sono partite le denunce contro gli abusivi? Inoltre sono ormai cinque mesi che il Comune non paga per l'emergenza abitativa e tante famiglie si trovano nella difficoltà di corrispondere l'affitto rischiando lo sfratto».

«In buona sostanza l'amministrazione, al netto di tante promesse, non si preoccupa del problema abitativo: non si costruiscono nuovi alloggi, non si liberano quelli occupati dai senza titolo, non s’investe sul fondo per l'emergenza abitativa e si lasciano scadere i termini di precetto, il tutto senza effettuare i dovuti controlli».

La conclusione: «Per tutto quanto sopra, chiedo all'ufficio Politiche per la Casa di ritirare, in autotutela, la graduatoria provvisoria così come stilata, riesaminare ed effettuare i doverosi controlli di tutte le domande pervenute e stilare una nuova graduatoria che non leda i diritti di nessuno».