L’ex gestore dei parcheggi in concordato

I debiti della Blu Parking, via libera del tribunale al piano di risanamento della cooperativa: nominato un commissario
CHIETI. Finisce in concordato l’ex società dei parcheggi a pagamento di Chieti. Travolta dei debiti, la cooperativa Blu Parking guidata da Alfiero Marcotullio ha chiesto e ottenuto di essere ammessa alla procedura di concordato pieno liquidatorio: il giudice Gianluca Falco ha nominato commissario giudiziale il commercialista di Pescara Roberto Tagliente; il giudice delegato è Marcello Cozzolino.
Il via libera al concordato è arrivato dopo una richiesta di fallimento della società: la Blu Parking ha fatto ricorso contro questa richiesta e ha ottenuto così l’accesso al piano di risanamento. Il decreto del tribunale ricostruisce le ultime mosse della società con sede in via Padre Ugolino Frasca: la Blu Parking, recita il documento, «ha prodotto i bilanci relativi agli esercizi 2017, 2018 e 2019 (gli unici attualmente approvati) e una proiezione economico patrimoniale al 31 dicembre 2020, l’elenco nominativo dei creditori con l’indicazione dei rispettivi crediti e un’aggiornata visura camerale». Da questi documenti, scrive il giudice, emerge la possibilità di evitare il fallimento e ripianare i debiti della coop. Nelle scorse settimane, si è svolta la prima udienza verifica.
Dal 2019, con il passaggio dei parcheggi a pagamento alla partecipata comunale Teateservizi, è iniziato un contenzioso tra la società di Marcotullio e il Comune: davanti al tribunale è arrivata anche la proprietà contesa dei parcometri installati lungo le strade, sui marciapiedi e nelle piazze. Aperti anche altri contenziosi: sono finiti davanti alla Corte di Cassazione diversi accertamenti fiscali avviati dalla Teateservizi, in quanto società di riscossione delle tasse comunali, sulla Blu Parking: al centro delle cause, una serie di cartelle di pagamento contestate. (p.l.)

