L’ex municipio da rifare: arrivano 571mila euro

CASTEL FRENTANO. Sarà ristrutturato l’ex municipio in piazza Giuliano Crognale, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso ha comunicato al sindaco Gabriele D’Angelo la concessione di un...
CASTEL FRENTANO. Sarà ristrutturato l’ex municipio in piazza Giuliano Crognale, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso ha comunicato al sindaco Gabriele D’Angelo la concessione di un finanziamento di 571mila euro. Dopo i lavori, che inizieranno a breve, non ci saranno più giustificazioni per la non istituzione del museo civico, promesso dalle amministrazioni dell’ultimo quarto di secolo. Attualmente al piano terra dell’edificio c'è la biblioteca comunale gestita dall’Euroservizi di Atessa che si occupa anche della pulizia, al piano superiore, di un museo che non esiste, anche se nell'elenco dei musei della provincia di Chieti ne è riportata la presenza con tanto di numeri telefonici. «Con il finanziamento di 541mila euro, voluto dall’ex consigliere regionale Emilio Nasuti, sarà ristrutturato e messo in sicurezza l’ex municipio» dice D’Angelo «dopo sarà nostra premura assicurare a Castel Frentano l'agognato museo. Daremo anche una sistemazione alla biblioteca che, grazie all’Euroservizi, è diventata un polo attrattivo per i giovani». La storia del museo è annosa tanto che in Comune è presente un folto e polveroso fascicolo con progetti, stima dei prezzi, relazioni di sopralluoghi e quant’altro. Una sede museale non è un vezzo ma una necessità per il paese perché diversi sono i reperti archeologici rinvenuti nel territorio, la gran parte dei quali sono depositati nella sede della Soprintendenza di Chieti. Sicuramente l’opera di maggior pregio è un pavimento a mosaico, ciò che resta di una villa rustica romana del secondo secolo d.C., rinvenuto al Colle di Sant’Agnese o Trastulli. Gli scavi furono condotti dalla Soprintendenza Archeologica degli Abruzzi e dallo storico Michele Scioli. Reperti che insieme con quelli rinvenuti nel 1980 nella necropoli scoperta in località Madonna del Casale a Pietragrossa, meriterebbero ben altra attenzione così come i frammenti ceramici, i più antichi di epoca romana, e altri reperti archeologici - tra i quali una fibbia longobarda a forma di cavallo-, trovati negli scavi eseguiti sempre da Scioli in piazza Caporali, anche questi custoditi presso la Soprintendenza.
Matteo Del Nobile
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