L’ex primario: potenziate l’ospedale San Pio

7 Febbraio 2022

Appello di Del Forno dopo un intervento al cuore eseguito ad Ancona: no a trasferte tra disagi e costi alti

VASTO. Per vent’anni è stato primario del reparto di medicina dell’ospedale San Pio. Appassionato di sport e maratoneta, ha rischiato di fermarsi a causa di problemi cardiaci. Ma l’ex primario Lucio Del Forno, 68 anni, non ha potuto curarsi nel suo ospedale di Vasto: l’intervento chirurgico è stato eseguito ad Ancona ed è riuscito. A breve Dal Forno potrà tornare a dedicarsi alle attività sportive che ama. E, alla luce della propria esperienza,Del Forno torna a lanciare un appello alla politica abruzzese: deluso e preoccupato per quello che sta accadendo al San Pio, il medico invita i responsabili della Asl a rispondere alle esigenze di salute dei vastesi per frenare l’esodo fuori regione di tanti pazienti e anche di tanti medici e infermieri dotati di grande professionalità.
Del Forno, che dopo essere andato in pensione ha deciso di indossare ancora il camice bianco, ora è medico in Molise nell’istituto neurologico Neuromed. La sua testimonianza è quella di un medico che vive da decenni le trincee sanitarie e che non riesce a nascondere il proprio rammarico per quello che accade a Vasto. E proprio da medico racconta la sua storia: «Perché», dice, «tutti hanno diritto ad essere curati senza dover fare trasferte disagevoli e costose». La mobilità passiva è uno dei grandi problemi della sanità del Vastese, un argomento che il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha più volte affrontato invitando l’assessore regionale Nicoletta Verì a Vasto.
Ad operare il dottor Lucio Del Forno è stato il professore Antonio Dello Russo: «Dire che il professor Dello Russo», racconta Del Forno al Centro, «è il mago di Torrette è estremamente riduttivo. Lo devo ringraziare perché, essendo maratoneta, mi ha consentito di continuare la mia attività sportiva. Due giorni fa ha eseguito su di me un delicato intervento di ablazione cardiaca di una duplice anomalia genetica». Alla guida della Asl di Ancona c’è il direttore generale Michele Caporossi, un passato anche al vertice della Asl cietina: è stato Caporossi a chiamare Dello Russo per dirigere la clinica cardiologica di Ancona e negli ultimi anni il primario ha rivoluzionato l’approccio del reparto. «Un modello», conclude Del Forno, «da imitare nell’ambito del nostro sistema sanitario». (p.c.)