L’ex sindaco Fosco va da solo «Lista e squadra sono pronte»

21 Novembre 2015

LANCIANO. Spunta, e nemmeno tanto a sorpresa, la terza candidatura ufficiale per le amministrative 2016. Si tratta dell’ex sindaco missino (Msi-Dn, Movimento sociale italiano-Destra nazionale)...

LANCIANO. Spunta, e nemmeno tanto a sorpresa, la terza candidatura ufficiale per le amministrative 2016. Si tratta dell’ex sindaco missino (Msi-Dn, Movimento sociale italiano-Destra nazionale) Nicola Fosco, alla guida della città per due mandati, dal 1993 fino al 2000. Fosco scende ufficialmente in campo con una lista civica personale, Alleanza per Lanciano libera, la stessa con cui, nel 2011, ha appoggiato la candidatura di Ermando Bozza per il centrodestra.

«Lanciano libera da cosa?», chiediamo al candidato. «Libera da questi parassiti», replica candidamente Fosco che non ha alcun imbarazzo a collocarsi nelle file dell’estrema destra. L’ex sindaco rompe gli indugi sulla sua discesa in campo, in una situazione, quella del centrodestra lancianese, più che mai in confusione. «Non devo aspettare più nessuno», dichiara, «mi candido. Se gli altri si vogliono alleare io sono qui. Non devo chiedere niente a nessuno, né attendere chissà quali placet dall’alto. La mia squadra è pronta, così come la lista. Mi sostengono gli amici di sempre e movimenti interessanti e molto attivi come Casapound». E che Fosco da sempre strizzasse l’occhio alla destra estrema non è mai stato un segreto. «La Lega?», risponde l’ex sindaco alla domanda sul crescente seguito di Matteo Salvini, «ripeto, io sono qui, credenziali le ho: parlano il mio nome e la mia storia. Sono aperto a tutti i confronti». Resta la reciproca simpatia per Casapound: «Li ho conosciuti, sono bravi ragazzi, in gamba, preparati e impegnati in tante attività per la città e i lancianesi. Sono stati davvero una bella sorpresa per me questi giovani». Per quanto riguarda il programma elettorale Fosco ha già le idee chiare.

«Al primo posto c’è la sicurezza», spiega, «c’è un crescente bisogno da parte della gente di maggiore tutela sulla propria incolumità e sicurezza e bisogna dare urgentemente una risposta. Poi vogliamo dare assistenza alle persone disagiate e a quelle che versano in condizioni economiche difficili. Tra le priorità c’è anche la ristrutturazione della macchina amministrativa: così com’è non funziona, manca un manico, qualcuno che sappia decidere». Anche sugli altri candidati Fosco non ha dubbi, soprattutto per quanto riguarda il centrodestra: «Sono cavalli di Troia», dice, «Tonia Paolucci, Errico D’Amico, sono tutti emanazione del governatore Luciano D’Alfonso: vogliono scompaginare il centrodestra». E dà giudizi non morbidi sull’attuale amministrazione.

«Pupillo è l’emblema di Schettino: mentre Lanciano affonda, lui se ne scappa alla Provincia», ironizza, «ma sta facendo danni anche lì. C’è ad esempio una strada provinciale e nevralgica per l’economia e il tessuto produttivo della zona, che è la Lanciano-Val di Sangro, e che è rimasta a metà, con i lavori iniziati e non finiti senza che nessuno dica qualcosa. L’isolamento di Lanciano e questa situazione di staticità devono finire». Fosco, ha scelto una lista civica invece dei partiti perché percepisce una crescente mancanza di credibilità nella partitocrazia? «Certamente», risponde l’ex sindaco, «tutti i partiti non sanno dare ormai più alcuna risposta. E non è solo per colpa di mafia Capitale: solo chi non ha avuto occasione non ha messo le mani nella marmellata. E la gente di questo è stufa».

Daria De Laurentiis

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