«L’ex tracciato Sangritana aperto a ciclisti e pedoni»

1 Marzo 2018

L’associazione Lavenum lancia l’idea di una riqualificazione a tappe dei binari Rotaie dismesse e coperte con ghiaia ed erba prima di destinarle al filobus

LANCIANO. Piste ciclabili sfruttando l’ex tracciato ferroviario della Sangritana, un filobus cittadino, la riqualificazione dell’area tra via Del Mancino e l’ex ippodromo comunale. L’associazione Lavenum (Lanciano verso una nuova mobilità) descrive la città del futuro partendo da quella che, secondo il sodalizio, potrebbe essere una grande opportunità o l’ennesima incompiuta: il riutilizzo dei binari della Sangritana che attraversano tutto il territorio comunale e che collegavano, via ferro, la montagna con il mare. L’intervento si inserisce nel dibattito appena sollevato dal delegato regionale ai trasporti Camillo D’Alessandro che, nel libro “La ferrovia dei due mari”, ipotizza un nuovo scenario per la mobilità locale e regionale. Lavenum propone un percorso a tappe che vede, tra i primi passi da affrontare, «la dismissione e sistemazione definitiva della tratta storica San Vito marina-Piane d’Archi, lunga 43 chilometri».
Ne scaturirebbe una “Greenway storica della Sangritana” grazie a misure essenziali di sicurezza come lo smantellamento delle rotaie e la triturazione meccanica del sedime, la copertura delle rotaie con ghiaia ed erba e altri sistemi di copertura che «consentano di conservare la rotaia ad eventuali usi futuri che si riterranno opportuni». Tra gli interventi suggeriti c’è anche l’apertura della tratta cittadina dei binari Sangritana a pedoni e ciclisti prima di prevederne, in futuro, l’eventuale passaggio di filobus elettrici. Questa, per Lavenum, sarebbe la «soluzione più sostenibile rispetto ad un tram di superficie (il costo previsto solo per l’acquisto di un convoglio era stato ipotizzato in 3 milioni di euro, ndc)».
In questo modo il tracciato vedrebbe «conservata la funzione primaria e quotidiana di un percorso ciclopedonale, indispensabile nell’economia della rete ciclabile urbana in via di definizione». Una scelta che porterebbe, per la neonata associazione, «benefici immediati a seguito della drastica riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera». Tra gli step successivi e prioritari per la nascita di una mobilità sostenibile e alternativa alle auto Lavenum cita anche la «valorizzazione e il potenziamento della nuova linea ferroviaria Lanciano-San Vito» che fungerebbe da supporto della Greenway storica Sangritana e dell’utenza passeggeri Lanciano-Pescara. Bisognerà quindi garantire corse da e verso Lanciano tutti i giorni, compresi i festivi, e potenziare il servizio nella stagione balneare «facilitando l’intermodalità treno-bici con un’organizzazione del servizio più comoda e funzionale». Come già previsto nei piani regionali Lavenum cita inoltre la «sistemazione dell’area di risulta della ex stazione Sangritana con l’integrazione al Central Park, nell’area dell’ex ippodromo, e l’abbattimento delle barriere con via Del Mancino».
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