L’ex tribunale invaso dalle erbacce

11 Agosto 2016

Protesta un confinante: non posso aprire le finestre per la puzza e per i topi

VASTO. Sporcizia, fetore, vegetazione incolta e ratti. Lo storico edificio di via Anelli che un tempo ospitava il tribunale cittadino è nel più completo abbandono. Oltre al fastidio visivo il degrado provoca disagio ad una famiglia confinante con la struttura. «Non possiamo più tenere le finestre aperte perché oltre ai rami delle piante cresciute in modo selvaggio, dobbiamo fare i conti con i ratti che passeggiano sulle piante. Senza contare il cattivo odore». A denunciare il fatto è Mario Antonio Muscariello, operaio che vive a ridosso dell’ex tribunale. A casa con lui c’è un’invalida. «Ha bisogno di aria pulita e igiene. Non possiamo correre il rischio che possa ammalarsi per i miasmi che arrivano dall’ex tribunale. Senza considerare gli insetti e i topi. Non so più a chi chiedere aiuto», afferma Muscariello. «Ho segnalato più volte la cosa al Comune . Ho chiesto l’intervento della Asl. Nessuno mi ha riposto. In compenso la vegetazione e gli insetti crescono contestualmente al fetore e alla sporcizia. Invito il sindaco Francesco Menna a venire a vedere come sono costretto a vivere».

È esasperato e preoccupato l’operaio: non è possibile dover vivere con le finestre chiuse per colpa del degrado urbano e teme che i problemi sopra accennati possano provocare danni alla sua salute e a quella dei suoi familiari.

Attraverso il Centro ha lanciato per questo un nuovo appello. «Ma sono pronto a rivolgermi a un legale», avverte. (p.c.)

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