L’idea di Rossi: gioiello d’oro per i 200 anni

CHIETI. Un ciondolo in oro e rubino con la “m” del Teatro Marrucino. È questo il gioiello inventato dall’orafo teatino Silvano Rossi per celebrare il Bicentenario dell’istituzione. Il ciondolo è...
CHIETI. Un ciondolo in oro e rubino con la “m” del Teatro Marrucino. È questo il gioiello inventato dall’orafo teatino Silvano Rossi per celebrare il Bicentenario dell’istituzione. Il ciondolo è stato presentato, nell’atrio del teatro, in occasione del concerto del maestro violinista Uto Ughi. Un gioiello «per impreziosire il Bicentenario con un pezzo unico e di valore», questo lo scopo dell’orafo. E la sua creazione non è passata inosservata tra la folla di politici, amministratori, esponenti delle forze dell’ordine e imprenditori.
Rossi ha tradotto in oro e rubino il loro rinnovato del Marrucino: un logo che sarebbe nato da uno schizzo lasciato su un foglio di carta dal presidente della Deputazione teatrale Cristiano Sicari.
Rossi, gemmologo Gia, formatosi nella scuola orafa abruzzese di Sulmona, ha realizzato già altre prestigiose creazioni dedicate all’orgoglio teatino, tra cui il ciondolo Sua maestà Settimana Mozartiana con una “S” e una “M”. Rossi è uno degli artigiani storici della città che continua la sua attività coniugando arte, tradizione e innovazione nell’atelier e laboratorio, sito in via Asinio Pollione (ex via degli Orefici a Chieti).

