L’Impavida e il palasport: «Ecco perché serve a noi»

La società di pallavolo replica alla We’Re Basket che ha annunciato di andare via L’allenatore Lanci: «Abbiamo 350 tesserati impegnati in trenta campionati»
ORTONA. La guerra per l’utilizzo del palasport di Ortona va avanti senza esclusione di colpi. Ormai è sfuggita di mano all’amministrazione comunale che assiste inerme ai colpi proibiti delle due fazioni in lotta: da una parte la Sieco Impavida che milita nel campionato di serie A2 di pallavolo maschile, dall’altra la We’Re basket neopromossa in serie C. Fino al 30 giugno scorso la struttura, l’unica in città per praticare sport a certi livelli, era stata affidata in esclusiva alla Sieco Impavida che si occupava anche della gestione e delle relative spese. La We’Re dopo aver girovagato per un anno, ha chiesto di rientrare nel palasport. Ma non c’è accordo su come dividersi le ore, tenendo conto che tra basket e volley c’è di mezzo il fondo in Taraflex da smontare e rimontare a secondo dell’utulizzo.
Da oltre un mese va avanti il tira e molla e la polemica tra le parti si è fatta sempre più tesa. Martedì l'assessore allo sport Bomba ha annunciato un accordo che però tale non è visto che è stato smentito dalla We’Re Basket la quale ha annunciato la volontà di emigrare con la prima squadra fermo restando la volontà di usufruire del palasport. Ballano ricorsi sulla delibera che potrebbero paralizzare l’attività.
Dopo le parole della We’Re Basket ecco quelle della Sieco Impavida Ortona per bocca di Nunzio Lanci, l’allenatore: «L’Impavida, a livello maschile e femminile, è la società che fa maggiore attività sul territorio comunale. Oltre alla prima squadra, che milita in serie A2 ed è una vetrina sportiva per la città, c’è un movimento che coinvolge 350 tesserati i quali partecipano a poco meno di 30 campionati federali. E i nostri tesserati sono tutti o quasi tutti di Ortona, non della provincia di Chieti. Le nostre esigenze riguardo l’utilizzo del palasport non sono campate in aria, ma dettate da tutta una serie di attività già avviata. Sembrava essere stata raggiunta un’intesa, ma così non è. Il problema è che siamo alla vigilia della ripresa dell’attività e va fatta chiarezza. Noi le nostre proposte le abbiamo fatte per andare incontro alla We’Re».
Le esigenze iniziali delle parti sembravano conciliabili, ma, con il passare del tempo e il lievitare della polemica, ora le fazioni sono distanti e si guardano in cagnesco.
La Sieco Impavida in un comunicato ha elencato i campionati a cui partecipa e le varie attività: tra questi la serie A2 nazionale, serie C. Inoltre ha partecipato alla Del Monte Junior League, alle finali nazionali under 19 e under 17. Con la femminile ha disputato anche serie D e Prima divisione, Seconda divisione. È in corso un progetto volley Junior con 3 Fit Volley Crecchio, ASD Tollo, Fossacesia, Cordigeri Volley.
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