L’imprenditore antiracket parla a 300 ragazzi

CHIETI. La legalità come valore umano e cristiano da vivere ogni giorno. Più di 300 giovani e giovanissimi dell’Azione cattolica della diocesi di Chieti- Vasto si sono dati appuntamento al teatro...
CHIETI. La legalità come valore umano e cristiano da vivere ogni giorno. Più di 300 giovani e giovanissimi dell’Azione cattolica della diocesi di Chieti- Vasto si sono dati appuntamento al teatro Supercinema per parlare e confrontarsi su un tema di grande attualità. «Come laici ci sentiamo chiamati a vivere la nostra fede attraverso un impegno attivo nelle comunità seguendo l'annuncio del Vangelo» spiega Marila Di Francesco «sentiamo il dovere di educarci alla responsabilità sia personale che collettiva da qui la scelta del tema sulla legalità per l’happening di quest’anno». Ospite d’onore dell’incontro iniziato la mattina e che si è concluso con la messa celebrata dall’arcivescovo Bruno Forte, è stato Pino Masciari, imprenditore edile calabrese, sottoposto dal 18 ottobre 1997, assieme alla moglie e ai due figli, ad un programma speciale di protezione per aver denunciato la ’ndrangheta, la criminalità organizzata calabrese e le sue collusioni politiche. Masciari, come ha raccontato alla platea, intraprese l'attività lavorativa nell'impresa edile del padre rilevandola, nel 1988, alla morte di quest'ultimo. I suoi problemi iniziarono il giorno in cui decise di non sottostare ulteriormente alle pressioni mafiose dei politici e al racket della 'ndrangheta. L’imprenditore ha esortato i giovani di Azione cattolica «ad essere coraggiosi , a costruire il percorso della legalità con piccoli gesti quotidiani». Altra ospite dell’evento è stata Giuseppina Ruggero, direttrice del carcere di Madonna del Freddo. Prima di salutarsi i giovani hanno dato vita a una sfilata dedicata alla legalità.(y.f.)

