L’inchiesta della Digos va a segno

CHIETI. Aveva lasciato da giorni un borsone in pelle nella palestra che frequentava in centro storico, tanto da attirare l’attenzione di qualcuno che, guardando con attenzione la borsa, si è accorto...
CHIETI. Aveva lasciato da giorni un borsone in pelle nella palestra che frequentava in centro storico, tanto da attirare l’attenzione di qualcuno che, guardando con attenzione la borsa, si è accorto di qualcosa di strano. Nella borsa della palestra si intravvedevano infatti dei proiettili di arma da fuoco. Parte così a questo punto una segnalazione diretta in questura e nella palestra arrivano gli agenti della Digos, reparto diretto da Katia Basilico (nella foto). I poliziotti agli ordini del vice dirigente della Digos, Marco Melena, aprono la borsa e trovano effettivamente delle munizioni, insieme anche a parti di armi. Nel borsone vengono trovati inoltre anche dei documenti d’identità, ritrovamento che permette agli agenti di capire chi è il proprietario del borsone. A questo punto rintracciano il proprietario e perquisiscono la sua abitazione. Ed è così che un teatino di 64 anni, residente nella parte alta della città, finisce nei guai per detenzione abusiva di armi. Infatti, la successiva perquisizione in casa del sessantaquattrenne permette di scoprire altre tre armi, tutte sequestrate, perché detenute in maniera non legale. Si tratta, in particolare, di due pistole, che erano state sì a suo tempo denunciate all’autorità competente ma il proprietario era comunque sprovvisto della prevista certificazione medica, e di una terza arma sulla quale il sessantaquattrenne aveva aggiunto qualche “accessorio” che, a norma di legge, non avrebbe potuto aggiungere. Per questa “aggiunta” l’uomo si è beccato anche una denuncia per alterazione di armi oltre a quella per detenzione abusiva e omessa custodia di armi. I reati, ha spiegato la dirigente della Digos, «non sono riconducibili a problemi di terrorismo ma a un fenomeno del tutto locale. Comunque», ha continuato la dirigente, «sulla detenzione di armi, in modo specifico in questo particolare momento storico, l’attenzione delle forze dell’ordine resta sempre molto alta». (a.i.)

