L’infopoint apre nei festivi Tre ragazzi all’accoglienza

29 Maggio 2017

Convenzione tra Comune, Scuola Unpli e coop Matrix per i fine settimana C’è anche un gambiano ospite di un centro di accoglienza: fa il traduttore 

LANCIANO. Annamaria e Valeria, studentesse in beni culturali e Bob Bha, ospite dal Gambia del centro di accoglienza di Villa Elce. Sono loro a tenere aperto l’infopoint di piazza D’Amico nei giorni festivi per accogliere i tanti turisti che arrivano in città. Finora il neo dell’infopoint era che essendo a gestione comunale, restava chiuso nei giorni festivi, quando maggiore è l’afflusso di pellegrini. Oppure si riusciva ad aprirlo solo facendo fare gli straordinari ai dipendenti comunali. Ora, invece, grazie a una convenzione del Comune con la scuola Unpli (Unione nazionale Pro loco d’Italia) e la cooperativa Matrix, i dipendenti comunali lavoreranno dal lunedì al venerdì, mentre il sabato, la domenica e nei festivi, fino a luglio, saranno i tre ragazzi a fare accoglienza.
«Annamaria e Valeria sono due studentesse in beni culturali e volontarie per il servizio civile dell’Unpli», spiega Carlo D’Angelo, responsabile della Scuola Unpli per il patrimonio culturale e il paesaggio che ha sede a Palazzo degli studi, «e stanno ultimando un corso sui beni culturali e il turismo a Lanciano. Sono esperte del settore». Con loro ci sarà Bob Bha, del Cas di Villa Elce, che si occuperà delle traduzioni in inglese. «Quello firmato con il Comune di Lanciano», commenta Marco Marra, di Matrix, gestore del Cas, «è un protocollo in cui l’integrazione è vera e i ragazzi ospitati non si occupano solo dello sfalcio dell’erba, ma partecipano a progetti importanti, come questo sul turismo».
«È un progetto», spiega l’assessore al turismo Marusca MiscIa, «che ci permette di aprire il time nei festivi quando noi abbiamo difficoltà a gestire la struttura e c’è il maggior afflusso di pellegrini, di far lavorare le ragazze nel proprio ambito di studi e favorisce l’integrazione».
Risolto il neo, fino a luglio, dell’apertura dell’infopoint nei festivi, resta il problema di un turismo che non riesce a trattenere i pellegrini per qualche ora in città. In tanti vedono arrivare gruppi che percorrono la strada fino al Miracolo eucaristico (neanche passano sul percorso fatto dal Comune dietro la fonte del Borgo), entrano in chiesa, pregano, comprano qualche souvenir nel santuario, risalgono sul bus e vanno via. Pochissimi girano per la città, visitano il miracolo della Ricciarella, il centro storico. Bisognerebbe cominciare, ad esempio, a far salire i pellegrini per il Corso, magari facendoli scendere alle scalette che ridanno in piazza D’Amico dove poi possono riprendere l’autobus.
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