L’ingegnere che ha vinto la dislessia

6 Marzo 2016

Aula magna della media Chiarini piena per l’incontro con Giacomo Cutrera

CHIETI. È guarito dalla dislessia, si è laureato in tempi da record e da quel momento fa il “testimonial”, dal Senato fino alle scuole medie, e ieri ha fatto l’ennesimo bagno di folla nell’aula magna della scuola media Chiarini.

L’ingegnere Giacomo Cutrera, vice presidente dell’associazione Aid (associazione italiana dislessici) ha tenuto per quasi due ore la folta platea incollata alla sedia durante il racconto della sua vita. Un passato di bimbo dislessico e un presente ricco di soddisfazioni e di popolarità. Anche agli studenti della Chiarini ieri ha portato il suo messaggio che può essere racchiuso in un concetto semplice ma efficace: «La dislessia non è una malattia, ma un diverso modo del cervello di applicarsi alla lettura dei segni grafici, e dunque un bambino che sembra “lento” ha diritto all’allungamento dei tempi per dimostrare che la sua intelligenza e capacità sono uguali a quelle degli altri».

Moltissimi gli insegnanti presenti all’incontro intitolato “Vi racconto la mia dislessia” che hanno poi espresso pareri entusiastici sull iniziativa e auspicato altri incontri mirati ed esaustivi come quello appena concluso. Cutrera ha presentato anche il suo libro “Il demone bianco” suggerendo tecniche e soluzioni al problema.

Presenti, oltre alla preside Serafina D’ Angelo, Dino Polidoro, delegato provinciale Aid Chieti e Dino Di Ruscio, presidente del Centro Famiglia di Chieti. (y.f.)