L’Inps risponde subito a Cuccitto

Lui si sente un tartassato, l’istituto si mette a sua disposizione
CHIETI. L’Inps risponde a Cuccitto Dalla Direzione regionale dell’Inps Abruzzo, a firma di Stefano Caranfa, riceviamo una nota in merito alla vicenda del barbiera Mario Ferrari che ha scritto al presidente Mattarella per segnalare il suo particolare problema: a 87 anni, con una pensione di 700 euro, esercita ancora la professione nel suo negozio, ma per continuare a lavorare deve versare una somma mensile di 200 euro che non è in grado di pagare e che comunque, vista la sua età, considera come una vessazione. L'Inps ha inviato una nota di chiarimento con una tempestività che fa sicuramente merito e che riportiamo per intero: «Il signor Mario Ferrari è iscritto ininterrottamente dal 1 gennaio1973 nella Gestione Artigiani, e risulta avere ad oggi la partita Iva aperta presso l'Agenzia delle Entrate con Attività Servizi dei Saloni di Barbiere e Parrucchiere . Contestualmente risulta aperta la ditta individuale alla Camera di Commercio di Chieti, ed in particolare risulta ininterrottamente iscritto presso l'albo delle imprese artigiane a far data dal dicembre/1973».
«Dal punto di vista previdenziale pertanto l'iscrizione è corretta ed è dovuta. In particolare il signor Ferrari ha usufruito della riduzione contributiva al 50 per cento in quanto ultrasessantacinquenne pensionato dal gennaio/1998.Da un’analisi approfondita effettuata sulla posizione previdenziale del signor Ferrari, si è potuto constatare che l’Istituto ha nel tempo operato nel pieno rispetto sia delle norme che delle istanze da lui prodotte.
Tuttavia l’Istituto lo invita a rivolgersi alla sede di Chieti per ricevere una consulenza completa ed esaustiva, finalizzata ad operare altresì utili e possibili azioni mirate alla razionalizzazione del proprio onere contributivo».
Prendiamo atto di tutto questo, ma non avevamo dubbi sulla correttezza formale dell’Inps, che comunque nella parte finale della lettera riconosce la singolarità del caso che Mario Ferrari ha inteso portare all'attenzione del Presidente della Repubblica e apre a possibili ulteriori interventi che possano consentire a Ferrari, da tutti conosciuto come Cuccitto, di continuare a usare forbici, rasoio e pennello. Ed è proprio quanto ha chiesto al presidente Mattarella. (gi.di.ti)

