L’Ispra: «Sull’uomo dermatiti e anche disturbi respiratori»

12 Agosto 2023

«La proliferazione di micro alghe in acque costiere fino al raggiungimento di densità molto elevate è un fenomeno che si è intensificato negli ultimi decenni». Lo dice l’Istituto superiore per la...

«La proliferazione di micro alghe in acque costiere fino al raggiungimento di densità molto elevate è un fenomeno che si è intensificato negli ultimi decenni». Lo dice l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che ha elaborato le linee guida per la gestione del rischio associato alle fioriture di “Ostreopsis ovata” nelle coste italiane. Si tratta di un’alga microscopica unicellulare che vive comunemente nei mari tropicali, ma che ha trovato condizioni climatiche ottimali anche in Adriatico. «L’aumento del fenomeno», scrive Ispra, «è probabilmente legato ad una maggiore pressione antropica: infatti, la proliferazione si verifica prevalentemente nelle zone costiere dove è maggiore l’apporto di nutrienti (sali di fosforo e azoto, silicati, vitamine)». Per quanto riguarda eventuali ripercussioni a livello sanitario gli esperti dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale citano «disturbi respiratori dovuti a inalazione di aerosol contenente frammenti di cellule di alghe marine o tossine e casi di dermatiti in bagnanti che avevano nuotato in acque interessate da fioriture. Non sono invece disponibili evidenze di patologie sistemiche associate all’ingestione volontaria di acque interessate alla presenza di alghe tossiche marine». Alterazioni ambientali con gravi danni all’ecosistema, moria di fauna marina (pesci, molluschi bivalvi e crostacei) sono gli altri effetti negativi segnalati dall’Ispra. (a.b.)