L’istituto delle Orsoline diventa Casa famiglia

La struttura alla comunità di don Benzi: la notizia comunicata dal vescovo Forte che festeggia 10 anni di episcopato con una messa nella cattedrale
CHIETI. L’ex istituto delle Orsoline ospiterà una Casa famiglia dell'associazione "Comunità Papa Giovanni XXIII", sodalizio fondata da don Oreste Benzi nel 1968. La notizia è stata diffusa dall’arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, in occasione del decennale del suo episcopato a Chieti.
Una data importante per l’alto prelato molto amato dalla comunità di fedeli per la sua grande comunicatività, il suo impegno pastorale in tutte le parrocchie della sua vasta diocesi. Cancellata l’idea di sostituire l’istituto affidato alle Orsoline alla fine degli anni Cinquanta con un centro di prima accoglienza per immigrati, prima, e una casa di riposo in seconda battuta, ora il destino del grande edificio che domina il quartiere della Civitella sarà quello di accogliere persone in difficoltà. La Comunità Papa Giovanni XXIII opera infatti nel mondo dell'emarginazione e della povertà seguendo i principi della condivisione diretta di vita e della rimozione non violenta delle cause che provocano ingiustizia ed emarginazione. Attualmente la Comunità è diffusa in 32 paesi dei cinque continenti. Ogni giorno siedono alla tavola della Comunità 41.000 persone. I membri effettivi dell'associazione sono oltre 1.800. Una creatura, l’associazione, che don Benzi ha curato fino al novenbre del 2007, anno della sua morte. Una scelta quella di monsignor Forte che non lascia spazio alla sorpresa. La comunità cristiana che anima la sua diocesi conosce la sua «passione» e il suo impegno verso le persone più povere, bisognose d’amore e di pane. E i suoi 10 anni di episcopato vengono salutati da tutti «con gioia e gratitudine». «Un pastore vicino al suo popolo» dicono in tanti, apprezzato «come padre spirituale e come fratello». Monsignor Forte è il sesto vescovo eletto dopo la seconda guerra mondiale. Don Bosio, Capovilla, Fagiolo, Valentini, Menichelli e poi lui nominato vescovo della diocesi di Chieti-Vasto nel 2004 da papa Bendetto XVI. Lui, figlio del dopoguerra, ultimo di otto fratelli, nato il primo agosto del 1949 a Napoli. Poi la vocazione e gli studi teologici che il 18 aprile del 1973 lo condurranno all’altare per la sua ordinazione a sacerdote. Dopo 31 anni il suo arrivo a Chieti. Un impegno pastorale capillare quello di monsignor Forte che ha voluto conoscere a fondo i fedeli di ogni parrocchia. Ci sono voluti 5 anni di intense visite pastorali per raggiungere lo scopo. E nessuna delle 150 parrocchi, neppure la più piccola, è stata tralasciata. Studioso apprezzato in Europa e negli Stati Uniti, dove di recente è stato protagonista di alcuni incontri teologici, attento e sempre disponibile nei confronti dei più deboli, i suoi 10 anni di episcopato verranno «festeggiati» con una messa in programma lunedì, alle 18,30, nella cattedrale di San Giustino.
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