«L’Istituto salvato dai sindacati»

22 Marzo 2015

Da Ricciuti (Confsal) schiaffo a Febo: si assume paternità non sue

CHIETI. «Giochini elettorali» di chi «si assume paternità non sue». E’ l’accusa che il segretario provinciale del Diccap Confsal, Smeraldo Ricciuti, rivolge al candidato sindaco di centrosinistra, Luigi Febo, in relazione al suo intervento mediatico sulla vertenza degli Istituti riuniti di assistenza “San Giovanni Battista”. Ricciuti ricostruisce la storia della difficile situazione che stanno vivendo i dipendenti della ex casa di riposo che, con grande abnegazione, continuano a lavorare senza percepire regolarmente lo stipendio. Le affermazioni che hanno fatto uscire Ricciuti allo scoperto per «fare un po’ di chiarezza», accusando Febo di gestire la vicenda a fini elettorali, riguardano le rassicurazioni di quest’ultimo sul futuro degli istituti. «Peccato che il candidato sindaco abbia tralasciato di dire», sottolinea Ricciuti, «che le mosse sono iniziate a seguito della proclamazione dello stato d'agitazione dei dipendenti, che a seguito di un’assemblea hanno dato mandato alla rsu e alle organizzazioni sindacali territoriali tra cui il Diccap-Confsal, del quale sono il segretario provinciale di attivare tale procedura». Ricciuti ripercorre anche i diversi incontri in prefettura, caratterizzati, dice, dall’autorevolezza con cui il prefetto Fulvio Rocco De Marinis ha gestito il caso, dalla presenza costante dei sindaco Umberto Di Primio e dei vertici Asl e del “San Giovanni Battista” e dalla fermezza dei sindacati. Ingredienti necessari per arrivare agli spiragli positivi del vertice del 17marzo con le assicurazioni dell’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci.(a.i.)

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