L’Its frentano tra i primi in Italia

3 Aprile 2018

I diplomati della scuola di alta specializzazione trovano subito lavoro

LANCIANO. L’Istituto tecnico superiore Sistema Meccanica di Lanciano, scuola tecnica di alta specializzazione post diploma, si conferma anche per il 2018 nella “fascia verde” tra gli Its italiani d’eccellenza, sia per la qualità della didattica sia per i risultati di placement. È quanto emerge dal monitoraggio nazionale prodotto dall’Indire per conto del Miur, e i cui risultati verranno presentati ufficialmente a Roma il prossimo 17 aprile dal sottosegretario Gabriele Toccafondi. Particolarmente positivi i dati relativi all’occupabilità: su 24 diplomati sono 21,5 coloro che a un anno dal diploma hanno ottenuto un contratto di lavoro. Una percentuale di placement che va oltre il 90%, superiore alla media nazionale, e che garantisce all’Its Sistema Meccanica di rimanere, per il quarto anno consecutivo, nell’area degli “Its d’eccellenza italiani” e di poter usufruire dei fondi aggiuntivi della premialità. I risultati ottenuti dall’Its di Lanciano, sostenuto finanziariamente dal ministero dell’Istruzione e dalla Regione Abruzzo, sono ancora una volta sorprendenti: 14° posto a livello nazionale sulla valutazione globale di ben 113 corsi e 10° in base ad altri due criteri, occupazionale e indicatore composto. Soddisfatto il presidente della Fondazione Its Sistema Meccanica Gilberto Candeloro: «Questo risultato dimostra l’efficacia del nostro metodo di lavoro. I programmi sono progettati insieme alle aziende per rispondere meglio alle loro esigenze. Il corso è subito professionalizzante ed orientato al lavoro, caratterizzato da un’alternanza scuola-lavoro con 1.000 ore di formazione d’aula e 800 ore di project work nei reparti, applicando le materie studiate in aula. Il processo è facilitato dall’alta qualità dei docenti, che provengono per il 60% dalle imprese del settore. Un ringraziamento», conclude Candeloro, «va ad aziende, docenti, Cts, collaboratori, fondatori e staff, che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato e a quelle aziende che “gradiscono” i nostri diplomati».