L’offerta della Rieco Pupillo: è inaccettabile

2 Luglio 2015

Il sindaco non esclude di denunciare l’episodio alla procura della repubblica Proposta ai consiglieri quando si stava approvando l’affidamento alla Ecolan

CHIETI. «Stiamo valutando attentamente l'ipotesi di presentare un esposto alla procura della Repubblica riguardo le e-mail della Rieco pervenute lunedì sera ad alcuni consiglieri comunali. Non è certo un'azione accettabile da parte del privato». Il sindaco Mario Pupillo, all'indomani dell'affidamento in house del servizio di igiene urbana alla società partecipata EcoLan, rimarca con forza «l'importanza di una scelta politica che porterà un cambiamento totale e visibile per tutta la città. Una vera rivoluzione di buon governo dove il pubblico tornerà ad avere un ruolo chiave». Ed è proprio sul contrasto pubblico/privato che a Palazzo di città si vuole vedere chiaro. L'offerta pervenuta da parte del gestore privato, via mail, ma anche via posta certificata e, pare in un caso solo, brevi manu con un faldone di oltre 130 pagine e uno di sintesi del progetto di offerta, ha scosso non poco l'assise civica di martedì. Le mail in particolare sono arrivate attorno alle 21,30 in un orario in cui gli uffici comunali sono chiusi. L'offerta della Rieco spa, con gli stessi servizi offerti dalla EcoLan, ma ad un prezzo più basso, come specificato in un emendamento presentato dai consiglieri del Pd Antonio Bianco, Angelo Laccisaglia, Maria Saveria Borrelli, Giuseppe Ferrante e Leo Marongiu, non avrebbe avuto ragione di esistere. «L'affidamento in house in favore di EcoLan», specifica infatti il documento del Pd, «è stato già parametrato secondo un’accurata istruttoria e non è stato fatto in ambito di gara pubblica. L'offerta assume quindi un carattere meramente finalizzato ad inficiare volontariamente l'operazione dell'affidamento in house». E bisognerà stabilire anche chi, all'interno di Palazzo di città, ha fornito informazioni alla società privata che è stata in grado di formulare un'offerta del tutto simile a quella della EcoLan, ma ad un prezzo più vantaggioso. Dubbi a parte tuttavia, per la maggioranza Pupillo l'affidamento comporterà notevoli vantaggi ai cittadini. «Attualmente Lanciano produce circa 17mila tonnellate di rifiuti l'anno, di cui solo 5mila di differenziata», precisa il sindaco, «noi, con la Ecolan, puntiamo a ribaltare questo dato e a produrre 12mila tonnellate l'anno di differenziata, che come noto rappresenta un valore anche economico rispetto alla indifferenziata che invece rappresenta un costo e grava pesantemente sulle tasche dei cittadini».

La gestione partirà quindi il 14 dicembre. La minoranza consiliare, tramite i consiglieri Tonia Paolucci (Con Bozza sindaco) e Manlio D'Ortona (Forza Italia) aveva opposto in aula il problema dell'aumento dei costi del servizio che ammonta a 4milioni e 500mila euro l'anno e alla mancanza di un piano economico particolareggiato. «Faremo un salto di qualità che non avrà paragoni rispetto alla gestione passata», chiarisce invece l'assessore al Bilancio, Valentino Di Campli (Pd), «i costi iniziali saranno un po' più alti, ma una volta arrivati a regime si abbasseranno sensibilmente grazie al risparmio sullo smaltimento e agli incentivi per la differenziazione di alcuni materiali. Non bisogna guardare al passato o alla polemica sterile sulle tasse, ma a ciò che si può ottenere in futuro e che va in direzione di un vantaggio concreto per i cittadini». «Avremo più personale per la raccolta dei rifiuti», interviene l'assessore alle Politiche ambientali, Davide Caporale, «e soprattutto per lo spazzamento manuale delle strade: la città ne guadagnerà in decoro e pulizia».