L’olio agrumato frentano conquista i palati americani

LANCIANO. Pioggia di successi per l’azienda Agrumato srl famiglia Ricci di Lanciano, dal “Los Angeles International extra virgin olive oil competition”: l’olio Agrumato al Limone ha conquistato tre...
LANCIANO. Pioggia di successi per l’azienda Agrumato srl famiglia Ricci di Lanciano, dal “Los Angeles International extra virgin olive oil competition”: l’olio Agrumato al Limone ha conquistato tre medaglie d’oro, miglior prodotto della manifestazione, miglior condimento italiano e miglior olio di categoria; l’Agrumato al Mandarino si è accaparrato l’argento. Si tratta di un concorso internazionale sugli oli extra vergine di oliva giunto alla 18ª edizione, la massima competizione negli Stati Uniti, e la quinta a livello internazionale, e riunisce i migliori oli del mondo per celebrarne i più elevati standard di integrità, qualità e professionalità. Al concorso, quest’anno, hanno partecipato centinaia di produttori da Argentina, Australia, Cile, Cina, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Giappone, Marocco, Portogallo, Sud Africa, Tunisia, Turchia, Uruguay e Usa. «Si tratta» dice Francesco Ricci, titolare di “Agrumato Srl” «di uno dei più prestigiosi riconoscimenti a livello mondiale. Le produzioni olivicole d’eccellenza vengono valutate con un panel test cieco da un pool di giudici severissimi».
«E la nostra meravigliosa regione» continua Ricci «che va tutelata da politiche ambientali scellerate che minacciano colture e territori di pregio, in grado di produrre eccellenze alimentari apprezzate e ricercate ovunque». L’Agrumato e la storia della famiglia Ricci si fondono in un legame indissolubile. Un’innovazione che in oltre 25 anni ha generato un vero e proprio trend nell’ambito dei prodotti oleari. Condimento unico, perché ottenuto dalla contemporanea molitura di olive e agrumi interi freschi, nasce dall’incontro fra le olive della varietà Gentile delle colline abruzzesi e i limoni della Costa dei Trabocchi. Il sistema di produzione prevede che i due frutti siano macinati insieme. Le parti liquide ottenute dopo la fase di spremitura a freddo (acqua, olio e succo dell’agrume prescelto), vengono poi centrifugate, separando l’acqua ed i succhi, dall’olio, che si modifica quindi solo nella frazione aromatica, trattenendo il profumo dell’agrume utilizzato. I tempi di lavorazione sono elaborati e lenti, e con rese di olio notevolmente inferiori al normale (circa il 30% in meno). E così, l’olio al limone da prodotto “povero” è stato trasformato in un prodotto gourmet.
Matteo Del Nobile

