L’opera di Cascella cade a pezzi: appello per la manutenzione

Piastrelle di maiolica si staccano dal monumento alle vittime civili di guerra realizzato dal pittore I cittadini lanciano l’allarme e chiedono l’intervento del Comune per salvare un simbolo dell’arte
ORTONA . Il monumento di Cascella è all’abbandono e i cittadini si appellano al Comune affinché ci sia maggiore attenzione nel preservare un pezzo di arte e cultura della città. Si tratta del monumento alle vittime civili di guerra, che si trova all’ingresso del cimitero di Ortona, accanto ad un altro simbolo in decadimento di cui più volte ci siamo occupati, ossia la chiesa della Santissima Trinità. Realizzato nel 1965 dal pittore Tommaso Cascella, il monumento alle vittime civili di guerra è rappresentato come un grosso libro aperto di pietra fatto di maioliche, ed è composto da tre parti che mostrano le scene più crude della distruzione tedesca di Ortona, ispirate a fotografie scattate dai reporter alleati. Non solo un’opera d’arte, dunque, ma una testimonianza storica di un periodo che ha visto la città profondamente colpita.
Imponente nella sua grandezza, cattura l’attenzione di chi si trova a transitare in quel piazzale. Ma negli ultimi tempi l’opera d’arte del pittore ortonese presenta dei gravi problemi di conservazione. Alcuni pezzi nella parte destra si stanno staccando. Probabilmente anche il caldo di questi mesi non sta aiutando, ma di certo l’opera necessita di manutenzione per la sua conservazione.
Dai cittadini arriva quindi l’appello affinché il Comune intervenga per porre rimedio a questa situazione che rischia di deturpare il valore artistico e storico del monumento. In prossimità del quale c’è anche la chiesa della Santissima Trinità, per cui è stata addirittura presentata un’interrogazione parlamentare dalla deputata del Movimento 5 Stelle, Daniela Torto. «Sono soddisfatta della risposta avuta dal ministero dell’Interno in quanto afferma che la riapertura al culto della chiesa è da diversi anni attenzionata nell’ambito della programmazione Fec (Fondo edifici di culto), a cui la chiesa appartiene», aveva affermato Torto nei mesi scorsi, mostrandosi fiduciosa per un recupero della struttura.
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