L’opposizione all’attacco: «Irregolari 7 assunzioni»

22 Maggio 2021

Il caso alla Corte dei conti, la minoranza: decisioni prese per fare propaganda La replica di Raimondi: la politica non c’entra, personale gestito dai dirigenti

CHIETI. «Incapacità frutto di propaganda politica, inesperienza e accordi per mantenere in piedi una maggioranza frutto di un precario e labile accordo elettorale». L’opposizione contesta così l’amministrazione Ferrara sul caso delle 7 assunzioni, decise tra il 30 e il 31 dicembre 2020 e adesso finite alla Procura della Corte dei conti.
Ad accendere i riflettori sulle assunzioni in Comune per due mesi con una spesa di circa 23mila euro è stato il consigliere Udc Mario De Lio: alla sua denuncia, poi, si è accodata tutta la minoranza. Secondo De Lio, per l’amministrazione diretta verso il predissesto e con il bilancio non ancora approvato ci sarebbe stato il divieto di assumere personale. Una tesi rilanciata anche dal collegio dei revisori che, ventilando l’ipotesi di «danni erariali» e «assunzione illecita di spese», ha ordinato all’ente di mandare gli atti alla magistratura contabile «entro 10 giorni».
Ora l’opposizione, con De Lio e i consiglieri Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro, Roberto Miscia (FdI), Maurizio Costa (Forza Chieti), Giampiero Riccardo (Chieti Viva) e Bruno Di Iorio canta vittoria: «Sono diversi gli atti su cui abbiamo sollevato dubbi di legittimità. Siamo certi che verrà fuori una serie infinita di errori e atti illegittimi che controlleremo per far sì che l’amministrazione non prenda decisioni unilaterali con lo scopo di mostrare onnipotenza su argomenti che, invece, possono nuocere alla comunità». Mario Colantonio della Lega si chiede chi pagherà eventuali danni.
Dalla maggioranza arriva la presa di posizione dell’assessore al personale Enrico Raimondi che toglie ogni responsabilità alla politica per scaricarla sui dirigenti: «Bene hanno fatto i consiglieri di opposizione a esercitare il loro ruolo di controllo e bene ha fatto il collegio dei revisori a valutare le segnalazioni pervenute e invitare il Comune a trasmettere gli atti alla Procura della Corte dei conti. La gestione delle assunzioni, come da me riferito in consiglio comunale, compete ai dirigenti del Comune e la politica non deve intromettersi. Se vi sono stati errori, ci sarà chi verrà ritenuto responsabile. Se non ci saranno, vorrà dire che i dirigenti hanno bene operato. Immagino che la Corte dei Conti valuterà anche il fatto che il nostro Comune ha un numero di dipendenti deficitario e che le assunzioni, effettuate con procedure concorsuali, servono a garantire, con molta fatica, l’erogazione dei servizi pubblici».