L’opposizione: ci nascondono i documenti

La denuncia di De Lio e Costa dopo il richiamo della Corte dei conti: «È una mancanza di rispetto»
CHIETI. L’opposizione attacca il comportamento degli amministratori dopo la delibera della Corte dei conti che ha bocciato il Comune sui sistemi di controlli interni. «Ci nascondono i documenti», lamenta il consigliere di minoranza Stefano Maurizio Costa (Forza Chieti), «questo atto è indirizzato anche ai consiglieri comunali ma non ce lo hanno consegnato. Lo hanno tenuto segregato nelle camere del Comune ed è arrivato il 21 novembre, prima che si andasse al voto per il Dup (Documento unico di programmazione) e per il bilancio riequilibrato». Un comportamento che, a detta dell’opposizione, è stato fatto per un preciso motivo. «Lo hanno fatto perché avevano paura che qualche consigliere non si presentasse al voto del bilancio», continua Costa che invita gli amministratori alle dimissioni. «È il caso che adesso facciano tutti le valige e vadano via dal Comune: si sono seduti con le catene sulle sedie».
Si aggiunge alla denuncia anche il consigliere dell’Udc Mario De Lio che chiama in causa il presidente del consiglio Luigi Febo. «Non è la prima volta che i consiglieri non hanno da parte del presidente del consiglio il dovuto rispetto», attacca De Lio, «e non è la prima volta che delibere della Corte dei conti vengono comunicate non immediatamente». Quanto all’esito della delibera, «non può in questo caso esserci responsabilità della precedente amministrazione», continua De Lio, «giustificazione da sempre adottata da questa giunta. Nelle carte si parla del 2021». (e.g.)
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