L’opposizione di Ripa Teatina: «Il sindaco Luciani ineleggibile»

RIPA TEATINA. Il sindaco Roberto Luciani non può continuare a sedere sulla poltrona di primo cittadino di Ripa Teatina, stando al parere ministeriale richiesto dall’opposizione consiliare, secondo il...
RIPA TEATINA. Il sindaco Roberto Luciani non può continuare a sedere sulla poltrona di primo cittadino di Ripa Teatina, stando al parere ministeriale richiesto dall’opposizione consiliare, secondo il quale Luciani era appunto ineleggibile. La questione era all’ordine del giorno dell’assemblea civica convocata ieri, in sessione d’urgenza: da un lato c’era la minoranza che chiedeva di votare la decadenza del sindaco, dall’altro la maggioranza che ha letto un documento nel quale ha ribadito la fiducia al primo cittadino, che tra l’altro non ha partecipato alla seduta. La questione imboccherà così la via giudiziaria, con la lista civica di opposizione “La voce di Ripa”, composta dai consiglieri Antonio Pizzica, Danila Solinas, Giovanni Di Sipio e Antonio De Lutiis, che ora ricorrerà al tribunale ordinario per chiedere la decadenza.
Il caso è nato a settembre, con la segnalazione della minoranza al prefetto Mario Della Cioppa, che a sua volta ha girato il quesito al ministero nei primi giorni di ottobre. Il ministero dell’Interno, basandosi sul Testo unico degli enti locali, ha osservato che non sono eleggibili «i legali rappresentanti e i dirigenti delle strutture convenzionate per i consigli del Comune il cui territorio coincide con il territorio dell’Azienda sanitaria locale od ospedaliera con cui sono convenzionati o lo ricomprende, ovvero i Comuni che concorrono a costituire l’Azienda sanitaria locale od ospedaliera con cui sono convenzionate».
Infatti la segnalazione nasce dal fatto che, al momento delle Comunali del giugno scorso, Luciani era rappresentante legale di una società, con sede nella provincia, e perciò non poteva essere eletto in quanto questa azienda era convenzionata con la Asl provinciale. Il parere del ministero ricorda peraltro che per «strutture convenzionate» vanno considerate «tutte le istituzioni che eroghino assistenza sanitaria per conto del Servizio sanitario nazionale, sia essa ospedaliera, ambulatoriale o semiresidenziale». Come ha rilevato la Corte di cassazione in passato «la norma è volta a prevenire la lesione della par condicio tra candidati, che si verificherebbe in favore di chi godesse di una particolare visibilità presso l’elettorato in virtù della carica rivestita, che lo pone in controparte in trattative contrattuali con la pubblica amministrazione in un settore di particolare rilievo sociale come la sanità».
Luciani, 61 anni, è stato eletto a capo della lista civica “Ripa per Ripa” con 1.297 voti (54,59%) contro i 1.079 di Pizzica.(a.r.)
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