L’opposizione: illegittime le assunzioni fatte in Comune

22 Febbraio 2021

CHIETI. Bilancio approvato in ritardo e, di conseguenza, assunzioni illegittime. È quanto sostengono tutti i gruppi di opposizione, eccezionalmente riuniti, con un esposto inviato al collegio dei...

CHIETI. Bilancio approvato in ritardo e, di conseguenza, assunzioni illegittime. È quanto sostengono tutti i gruppi di opposizione, eccezionalmente riuniti, con un esposto inviato al collegio dei revisori dei conti, al segretario generale del Comune e in prefettura. Al Comune sembra essere tornati indietro alla precedente amministrazione comunale quando l’allora opposizione, ora maggioranza, denunciava ritardi nell’approvazione dei bilanci e procedure illegittime.
Il bilancio approvato in ritardo è il consolidato 2019, il cui termine di approvazione era fissato al 30 settembre, poi prorogato al 30 novembre, che ha avuto il via libera solo lo scorso 8 febbraio. Questo ritardo renderebbe illegittime le 8 assunzioni avvenute attingendo alle graduatorie di altri enti pubblici. A firmare l’esposto sono stati i consiglieri comunali dell’Udc Mario De Lio, della Lega Mario Colantonio, Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto ed Emma Letta, di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia, e del gruppo di Bruno Di Iorio, con Maurizio Costa (Forza Chieti) e Giampiero Riccardo (Chieti Viva). Vale a dire l’intero schieramento d’opposizione che finora non ha mai brillato per compattezza, facendo intravvedere sin dall’inizio una spaccatura tra Lega, Udc e FdI, da una parte, e gruppo Di Iorio dall’altro. A colpi di giurisprudenza, le minoranze spiegano perché, a loro avviso, «il mancato rispetto dei termini per l’approvazione del documento contabile, prescrive automaticamente il divieto delle assunzioni».
La violazione del divieto di assunzioni comporterebbe, dicono i consiglieri, l’adozione «illecita di spese e conseguentemente un nocumento erariale per l’amministrazione. Appare evidente che le assunzioni avrebbero avuto luogo in data 29/30 dicembre 2020 e, di conseguenza, oltre il limite temporale stabilito. Lo stesso collegio dei revisori, nei loro pareri, aveva posto all’attenzione le difficoltà legate alle eventuali assunzioni di spese indebite. Soprattutto alla luce della paventata criticità comunicata sull’analisi generale delle condizioni economiche dell’ente dove si rilevava una situazione di non equilibrio e quindi l’ipotesi di utilizzare il riequilibrio finanziario previsti dall’articolo 243 bis del Tuel», vale a dire di fronte alla procedura di predissesto avviata dall’amministrazione Ferrara.
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