L’opposizione pressa sul caso De Titta

LANCIANO. Convocare un consiglio comunale straordinario per il riesame e la revoca della delibera che ha approvato l’ampliamento del De Titta. É la richiesta sottoscritta da dieci consiglieri di...
LANCIANO. Convocare un consiglio comunale straordinario per il riesame e la revoca della delibera che ha approvato l’ampliamento del De Titta. É la richiesta sottoscritta da dieci consiglieri di opposizione, che sarà inviata in giornata all’amministrazione Pupillo. La minoranza prova a riaprire il caso del contestato progetto, richiedendo un nuovo consiglio comunale, stavolta aperto alle associazioni cittadine. A sottoscrivere la richiesta sono i nove consiglieri che nella seduta di mercoledì scorso hanno votato contro (tutti tranne Bisbano, astenuto) e Alex Caporale, che era assente. «Entro 20 giorni la seduta va convocata», spiegano dall’opposizione, «lo prevede il Regolamento comunale e il decreto legislativo 267 del 2000». L’iniziativa metterebbe la palla al centro sul contestato progetto di ampliamento della scuola. Perplessità sono state espresse nella stessa maggioranza, ad esempio da Progetto Lanciano, il cui coordinatore cittadino, Marcello Rovetto, si è dimesso dopo il voto in consiglio. Il direttivo del movimento, prendendo atto del gesto, ha deciso di delegare le funzioni di coordinatore, fino al prossimo congresso cittadino che si terrà entro la fine dell’anno, a Pino Valente, vicesindaco nonché fondatore di PL. «Progetto Lanciano esprime profonda gratitudine a Marcello Rovetto per l’ottimo lavoro svolto in questi anni e che continuerà ad essere elemento portante del movimento», si legge in una nota, «il passo indietro è un chiaro segnale nei confronti di un pezzo della maggioranza che, su argomenti al di fuori del programma di governo, non persegue la logica della condivisione ma quella dell’imposizione. Sul De Titta c’è stato uno scarso confronto nella maggioranza. Le nostre perplessità si sono accresciute dopo che, in consiglio comunale, l'ingegner Cristini, funzionario della Provincia, non ha escluso la possibilità di destinare i fondi per la messa a norma antisismica sulla parte esistente della scuola. Chiediamo al sindaco Mario Pupillo, anche nella nuova veste di presidente della Provincia, di verificare questa possibilità. È necessaria una risposta scritta che fughi ogni dubbio. Qualora infatti dovessero sussistere elementi concreti per un diverso utilizzo dei fondi, Progetto Lanciano si batterà per una diversa allocazione delle risorse finanziarie». (s.so.)
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