L’opposizione: «Uniti contro Castiglione»

Rabottini, Sorgetti e Cocco di “Città che amo” smentiscono le voci di un riavvicinamento al sindaco
ORTONA. Il consiglio comunale di sabato scorso ha lasciato non pochi strascichi. Nel merito sono intervenuti anche i tre consiglieri del gruppo d’opposizione “Città che amo”, Antonio Sorgetti, Simona Rabottini e Italia Cocco che hanno commentato l’esito del voto, finito in pareggio, 8 a 8 più un astenuto, sul Documento unico di programmazione (Dup). «Il sindaco Leo Castiglione non ha più la maggioranza e pertanto, in coerenza con le sue dichiarazioni, ci saremmo aspettati subito dopo l’esito della votazione le sue dimissioni», hanno dichiarato i tre. E continuano: «Questo non è avvenuto e ad oggi non ancora avviene. Tutto ciò ci fa pensare che, di tutto quello che si dice sul bene della città, l’unica cosa che ne esce fuori è un fortissimo attaccamento alla poltrona e la speranza di poterci rimanere seduti sopra cercando di trovare, in questi giorni, qualche consigliere che voti a favore dello stesso Dup che abbiamo da poco discusso». Una riflessione, quella dei tre consiglieri d’opposizione, che giunge a una conclusione: «Se i consiglieri rimangono coerenti con il voto che hanno espresso, a meno di un possibile ripensamento con qualche contentino o posti in giunta, la votazione finirebbe sempre 8 a 8, continuando a immobilizzare la città, facendo vivacchiare un sindaco che, in diverse occasioni, ha dichiarato di non volerlo fare. Non è possibile andare avanti e per senso di responsabilità, che ha sempre detto di avere, deve dimettersi». Inoltre, Sorgetti, Rabottini e Cocco pensano sia impossibile arrivare al 2027. «Oggi c'è un problema politico e lo strumento migliore per risolverlo, a nostro avviso, è tornare a dare la parola ai cittadini, anche se questo comporta un periodo di transizione». Infine arriva la smentita. «Riteniamo doveroso», chiosano, «smentire voci che ci giungono circa tentennamenti del nostro gruppo consiliare. Come abbiamo dimostrato nei consigli comunali di martedì e sabato, con gli interventi e con la votazione, all’interno del nostro gruppo non ci sono dubbi. Siamo ancora più decisi e compatti a proseguire il cammino intrapreso, ribadendo che nessuno di noi tre è disponibile a fare il nono consigliere alzamano. La nostra libertà, la nostra dignità, i nostri elettori e i nostri valori prima di tutto».(b.p.)
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