L’ordinanza dei giudici del Tar: accertamenti sui prezzi offerti
L’ordinanza del Tar che ha sospeso l’appalto per le mense delle scuole teatine è stata pubblicata sabato scorso a firma dei giudici Paolo Passoni, Renata Emma Ianigro e Massimiliano Balloriani....
L’ordinanza del Tar che ha sospeso l’appalto per le mense delle scuole teatine è stata pubblicata sabato scorso a firma dei giudici Paolo Passoni, Renata Emma Ianigro e Massimiliano Balloriani. Martedì scorso c’è stata la discussione al Tar che ha riunito i due ricorsi presentanti sullo stesso argomento. Il primo è stato avanzato dalla Ladisa, la società che ha gestito sinora il servizio e che, nonostante i non buoni rapporti con la nuova amministrazione comunale, si è ripresentata alla gara arrivando terza. Il secondo ricorso è stato avanzato dalla seconda arrivata, la Compass Group Italia spa. Entrambe contestavano la gara d’appalto e l’affidamento della gestione al Consorzio Appalti Italia. I due ricorsi sono stati riuniti, ma i giudici hanno accolto solo quello della Ladisa, concedendo la sospensiva: la decisione di merito arriverà l’11 marzo. «Il primo atto di motivi aggiunti nel ricorso proposto da Ladisa srl», si legge nell’ordinanza, «appare munito del fumus di fondatezza, con riferimento alla censura relativa alla mancata esclusione della prima classificata, atteso che l’articolo 18 del disciplinare di gara ha previsto che “in relazione al prezzo offerto dovrà essere specificata la quota parte per la preparazione, trasporto e distribuzione dei pasti e a quota parte relativa alle spese di investimento per l’allestimento delle zone lavaggio nei refettori scolastici”. Appare a un primo esame tipico della presente fase cautelare, infatti, che la prima classificata non si sia attenuta a tale prescrizione nella predisposizione della propria offerta”».

