L’ordine da Roma: uniti con Di Stefano e la Lega

Anche Berlusconi dice sì ma Febbo non si allinea e lancia Forza Chieti con Di Iorio D’Ingiullo: andiamo avanti. L’ex parlamentare incontra l’Udc: cambieremo la città
CHIETI. A Roma hanno deciso: Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia uniti alle elezioni amministrative. Anche a Chieti che spetta alla Lega con il candidato sindaco Fabrizio Di Stefano. Così hanno parlato ieri Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. Ma in città l’assessore regionale Mauro Febbo, capo di Forza Italia, non vuole allinearsi e va avanti con la scissione dal centrodestra e l’alleanza con il renziano Alessandro Marzoli: «Si va avanti con la lista civica», annuncia Marco D’Ingiullo, capogruppo di Forza Italia in Comune e fedelissimo di Febbo. Niente logo su manifesti e santini: ora Forza Italia diventa Forza Chieti con il tricolore che muta in neroverde: «Sono diversi mesi che il gruppo di Forza Italia chiede un cambio di passo», dice D’Ingiullo, «ma le nostre richieste purtroppo sono state disattese. La città di Chieti ha bisogno di un nuovo governo che esprima discontinuità rispetto al passato e nello stesso tempo freschezza amministrativa e finalmente una identità certa e chiara». L’asse Febbo-Marzoli prosegue con il sostegno a Bruno Di Iorio, medico ed ex presidente onorario del Chieti: dopo le note diramate dalle segreterie romane, D’Ingiullo ha postato su Facebook il logo di Forza Chieti con la scritta “Di Iorio sindaco”. «Saremo ancora più liberi e andremo avanti con più energia», dice Marzoli, ideatore di Chieti Viva, «siamo l’unica forza in campo che non dovrà rispettare diktat da Roma e da altre zone dell’Abruzzo. E presto», assicura, «ci saranno delle novità».
Di Stefano, lanciato 7 mesi fa da Salvini, riceve un’altra spinta e si ritrova tra le mani anche la possibilità di usare il simbolo di Forza Italia: «Apprendo con soddisfazione», dice, «dell’intesa raggiunta tra i leader nazionali del centrodestra in merito alla mia candidatura a Sindaco di Chieti. Una notizia che pone l’ufficialità a una scelta già avanzata dal segretario federale della Lega, Salvini, che ringrazio ancora una volta per la fiducia accordatami». E Di Stefano va avanti da capo della coalizione: ieri prima riunione ufficiale con l’Udc nella sede Udc alla Trinità. Alla riunione, organizzata dal candidato consigliere Remo Stampone, hanno parteciato il segretario provinciale Andrea Buracchio e una rappresentanza delle associazioni dei pensionati. Dopo l’introduzione del segretario Buracchio sul rilancio della città e il ribadito sostegno dell’Udc al candidato sindaco, i presenti hanno formulato domande su temi importanti teatini e Di Stefano ha risposto punto per punto: «Io abito a Chieti Scalo, amo questa città», le parole di Di Stefano, «sono cresciuto in questa città e credo fermamente che Chieti debba riacquistare forza e credibilità sotto tutti gli aspetti, perchè troppo tempo si è perso. Migliorare i servizi ai cittadini, amplificare il rapporto scuola con le società sportive come palestre di vita. Mostrare Chieti nel suo vestito migliore per renderla appetibile e attrarre investimenti con progetti validi e fruibili».

