L’oro svetta sul gonfalone «È un premio ai patrioti»

25 Giugno 2018

Consegnata al Comune la medaglia al valore civile per il contributo alla Liberazione Legnini: riconoscimento alla Resistenza abruzzese che alimentò libertà e democrazia 

CIVITELLA MESSER RAIMONDO. Aveva iniziato Guido D’Orazio pubblicando ricordi e documenti nel libro “La prima banda Patrioti della Majella”: da qui si è innescata la richiesta del Comune per la Medaglia d’oro al valore civile, accompagnata anche dagli interventi anche di Daniela Spadaro e Mario Masciantonio, e soprattutto di Filippo Paziente, ricercatore degli avvenimenti della prima metà del Novecento nell’Abruzzo chietino. E ieri, in piazza Brigata Maiella, il prefetto Antonio Corona e il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, hanno insignito il gonfalone del Comune della onorificenza concessa dal ministero degli Interni.
Un riconoscimento sicuramente tardivo, come è stato detto da più parti, ma efficace nel tenere vivi i ricordi della guerra che si scatenò da queste parti nell’inverno 1943-44, ma è anche un premio postumo ai primi patrioti della Maiella che furono proprio civitellesi, i quali a fine novembre ’43 si organizzarono in un gruppo di trenta persone per evitare la distruzione del loro paese da parte dei tedeschi, che già operavano in zona contrastati dalla “Banda di Palombaro”, costituita da militari italiani del presidio chietino più tardi sgominati e falcidiati dai tedeschi grazie alle spie fasciste di Chieti.
«È un riconoscimento straordinario a una delle pagine memorabili della Resistenza abruzzese», ha detto il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, «e che insieme ad altri affluenti alimentò il fiume che ci portò la libertà, la democrazia e la Costituzione repubblicana. Un altro tassello al primato già suggellato dalla presenza e dalle parole alte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della visita a Casoli lo scorso 25 aprile, anniversario della Liberazione». Per Antonio Innaurato, dell’Anpi provinciale, «a distanza di tanti anni le istituzioni hanno attribuito il giusto riconoscimento al ruolo dei partigiani di Civitella nella guerra di Liberazione. È anche motivo di soddisfazione per l’amministrazione comunale che ha lavorato perché il paese ottenesse questo risultato».
Alla cerimonia hanno presenziato tra gli altri il sindaco, Danilo D’Orazio, il parroco, don Emiliano Straccini, il presidente della Provincia, Mario Pupillo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .