L’orto inclusivo potenzia l’offerta del centro sociale

GUARDIAGRELE. Proseguono le attività a favore dell’inclusione da parte del centro sociale socio-occupazionale “I nostri 100 colori” dell’Ambito sociale 13 Marrucino, che vede capofila Guardiagrele. L’...
GUARDIAGRELE. Proseguono le attività a favore dell’inclusione da parte del centro sociale socio-occupazionale “I nostri 100 colori” dell’Ambito sociale 13 Marrucino, che vede capofila Guardiagrele. L’ultima iniziativa, che si svolge dal lunedì al venerdì, offre diverse attività laboratoriali: si tratta dell’orto sociale inclusivo, il cui scopo principale è offrire opportunità alle persone fragili di esprimersi all’interno della comunità, attraverso attività legate alla coltivazione dei prodotti agricoli. I frequentatori del centro, ogni lunedì mattina, insieme agli operatori orticoltura con la piantagione, provvedendo alla raccolta dei prodotti di stagione e partecipano a un laboratorio di cucina.
«Si tratta di una attività rilassante e gratificante», sottolinea l’assessore alle Politiche sociali e vicesindaco Flora Bianco, «in grado di avvicinare alla natura, accrescere l’autostima e la capacità di interazione con l’ambiente circostante. Le attività legate all'orto si prestano molto al lavoro di gruppo, alla manualità, allo stare a contatto con l’ambiente all’aria aperta. In questo modo si stimolano le capacità percettive e sensoriali, attraverso il movimento, ma anche quelle affettive attivate con il prendersi cura delle piante».
Bianco ricorda che l’idea dell’orto si è concretizzata quasi casualmente, in occasione di un’uscita dei ragazzi del centro, quando ne hanno parlato con la consigliera comunale Vanusca Primavera, «che si è immediatamente attivata per il reperimento di un appezzamento di terreno», conclude Bianco, «e grazie alle coordinatrici del centro sociale Sarah Pesce e Serena Pompilio e agli altri operatori è stato possibile partire.
Giovanni Iannamico
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