L’ospedale ora respira «Unione vincente nella lotta al Covid»

Francesca Tana, responsabile della direzione del San Pio: «Un anno e mezzo difficile ma l’impegno di tutti ha pagato»
VASTO. Coronavirus: l’ospedale San Pio ricomincia a respirare. È tempo di bilanci. La direzione promuove a pieni voti il personale. Febbraio 2020: a Vasto i primi ricoveri per Covid. Novembre 2020: dopo la pausa estiva torna l’incubo dei contagi e questa volta scoppia l'emergenza. Chiusa l’Obi, l’unità di osservazione breve. I posti a Malattie infettive diventano 22. Contagiato anche qualche medico.
Quello appena trascorso è stato un anno durissimo per tutti gli operatori del San Pio. Una prova difficile che è stata tuttavia superata. «In questo anno ci siamo riscoperti uniti», dice la dottoressa Francesca Tana, responsabile della direzione ospedaliera. «L’unione è stata vincente». Nei giorni scorsi restituiti all’Obi 8 posti letto e a Malattie infettive i ricoveri sono dimezzati. «È stato un anno e mezzo, davvero impegnativo», ammette la dottoressa Tana. «Fin da subito, però, c’è stato un impegno diffuso. Ci siamo riscoperti uniti nell’impegno a nel voler vincere questa battaglia. Sono scattate subito le procedure aziendali per evitare contagi all’interno del presidio e contestualmente proteggere gli utenti».
Questi i passaggi più importanti che hanno interessato l’ospedale. «Il San Pio», spiega Tana, «è stato trasformato e adeguato. È stata aperta la Rianimazione per le malattie infettive, allestito il pre-triage all’esterno per fronteggiare i contagi, isolati i percorsi dei pazienti ricoverati per altri motivi. I primari hanno iniziato a collaborare fra loro. Fondamentale è stata la collaborazione del primario di Malattie infettive, Maria Pina Sciotti, con il primario di Radiologia, Maria Amato. La diagnostica delle immagini si è unita all’attività clinica. Il primario di Malattie infettive ha lavorato per mesi senza pausa, saltando i riposi. I quattro medici in reparto hanno lavorato notte e giorno. Nella lotta contro questo grande nemico abbiamo ritrovato anche noi stessi», rimarca Francesca Tana.
Il 3 gennaio 2021 è partito il programma vaccinale ed è stato un grande passo in avanti nella lotta al Covid.
«Da subito», conferma la dottoressa Tana, «sono stati vaccinati medici e infermieri. Grazie alla disponibilità di molti medici, l’equipe vaccinale ha immunizzato migliaia di anziani e persone fragili. Le vaccinazioni sono ancora in corso. La dottoressa Sciotti ha sperimentato felicemente la cura del Covid con le infusioni monoclonali. Il San Pio è diventato un punto di riferimento per tanti contagiati della provincia. Questo ci inorgoglisce. A Vasto arrivano pazienti da tutto il circondario e dalla Val di Sangro. È stata dura ma ora cominciamo a respirare con la consapevolezza che possiamo farcela. Il nemico non è stato ancora sconfitto. Vasto sabato non ha fatto registrare positivi ma la notte prima c’era stato un ricovero. Continuiamo tutti a proteggere noi stessi».
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