«L’ospedale perde pezzi» Accuse da Taglieri e Pd

9 Novembre 2020

Il consigliere dell’Emiciclo: la Regione toglie gastroenterologia, c’è un motivo? Il gruppo consiliare dem: arrivano i malati Covid, non c’è il direttore di presidio

LANCIANO. Gastroenterologia cancellata e ospedale che si appresta a gestire e accogliere i pazienti no Covid dagli altri presidi senza una direzione sanitaria, senza un nuovo servizio sub intensivo, con macchinari dirottati altrove e pochi anestesisti. È la situazione dell’ospedale Renzetti, che perde pezzi e continua ad avere gravi carenze, denunciata dal consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S) e dal gruppo consiliare cittadino del Pd.
«C’è voluta un’interpellanza sulle criticità della gastroenterologia del Renzetti», spiega Taglieri, «per sapere che la Regione vuole togliere l’unità operativa semplice dipartimentale e creare una piastra ambulatoriale dedicata ad Atessa: ma con quale logica? Come si fanno a gestire le emergenze del Pronto soccorso al Renzetti in questo modo? Come si può chiudere un reparto che fa circa 9mila prestazioni annue, è ambulatorio centro di riferimento per la celiachia, è uno dei due centri nella Asl in grado di eseguire biopsie epatiche ecoguidate ed eroga servizi di ambulatorio a circa 100 pazienti Mici (Malattie infiammatorie croniche intestinali)? È l’ennesimo schiaffo a Lanciano da parte della giunta regionale». Per Taglieri la ristrutturazione del reparto di Atessa non avrebbe dovuto prevedere per nessun motivo lo spostamento di tutta la piastra ambulatoriale di gastroenterologia. «Semmai avremmo dovuto avere un’integrazione dei servizi», spiega il consigliere, «ripristinando e ottimizzando il ruolo strategico dell’ospedale di Atessa di concerto con un Dea, forse, di 1° livello come il Renzetti di Lanciano, che invece ogni giorno perde servizi importanti. Non è passato neanche un mese dall’ultima visita dell’assessore regionale Nicoletta Verì, della Lega, a Lanciano, e di tutte le promesse fatte non si è visto niente. Anzi, oggi dice pure che vuole eliminare e trasferire l’unità operativa».
Chiarezza sulla gastroenterologia la chiede anche il gruppo Pd consiliare che pone l’accento pure su altri problemi. «L’ospedale si appresta a gestire la seconda ondata Covid senza una direzione di presidio che manca da marzo», dicono i consiglieri comunali Pd. «Qui saranno trasferiti pazienti da altri ospedali, senza un nuovo servizio sub intensivo, sistemando la multidisciplinare con monitor (alcuni parcheggiati inutilizzati in altre strutture Asl) e la ventilazione, l’arrivo di anestesisti». Non solo. «Chiediamo alla Verì e ai consiglieri di Fratelli d’Italia che difendono a spada tratta il direttore generale Asl: dov’è la seconda ambulanza su Lanciano che doveva diventare h24 un anno fa? Dove sono i soldi per la Tac, quella che il manager Asl aveva destinato a Lanciano per l’emergenza Covid salvo poi fare marcia indietro? Bene ha fatto il Comune a ricorrere al Tar. Servono risposte per il Renzetti: la sistemazione della multidisciplinare in funzione sub-intensiva, il potenziamento degli anestesisti, nuova Tac, seconda ambulanza h24, chiarezza sulla gastroenterologia». (cr.la.)
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