L’ospedale riapre con i primi due ricoveri

Riattivati Pronto soccorso e Medicina. Il sindaco Borrelli: abbiamo piantato un pilastro, ora lottiamo per il day surgery
ATESSA. Nuova vita per l’ospedale di Atessa: ieri mattina i primi due ricoverati nel reparto di Medicina che sono passati dal Pronto soccorso. Nel San Camillo si respira un nuovo clima, i medici e il personale paramedico sono soddisfatti e pronti ad accettazione una nuova sfida. «È il primo pilastro per il futuro del nostro ospedale, a gennaio aspettiamo il secondo (l’apertura del day surgery, ndc)» afferma il sindaco Giulio Borrelli.
I PRIMI RICOVERI. Alle 11 già erano stati ricoverati due pazienti: un 96enne proveniente da Schiavi d’Abruzzo, con uno scompenso cardiaco, e una 80enne atessana in iperpiressia. Due ricoveri che sono la cartina di tornasole di come sia importante il San Camillo per Atessa e per il comprensorio montano. Non è stato un caso che alla prima iniziativa - il consiglio comunale del 6 novembre 2017, dalla quale ha preso inizio il percorso materiale del riconoscimento di ospedale di zona disagiata - vi abbiano partecipato quaranta sindaci.
IL PRONTO SOCCORSO. Circa diecimila sono state le prestazioni del Pronto soccorso nel 2018, i medici che ci lavorano sono: Elena Giarrocco, Maria Celeste Villani, Velia Celiberti, Reza Najafi. «Ringrazio Antonio Caporrella, capo del Dipartimento di emergenza urgenza, per la sua disponibilità e professionalità, ed Enrico Flocco per l’impegno che ha profuso per questa battaglia, oltre ai medici e al reparto infermieristico e ausiliario», afferma Renato Fulgente, responsabile del Pronto soccorso di Atessa che aggiunge: «oggi è un giorno importante perché possiamo fare ricoveri e ciò è un valore aggiunto per un Pronto soccorso». Si punta ad avere anche pista per l’elisoccorso.
GLI ALTRI SERVIZI. Cardiologia, dialisi, reumatologia, diabetologia, pneumologia, endocrinologia, laboratorio analisi, diagnostica endoscopica, sono i servizi che, già funzionanti, ora aspettano di essere in parte potenziati. «Abbiamo otto endoscopi e due “colonne” di ultima generazione, un defibrillatore, e a breve avremo il nuovo elettrobisturi e una pompa di irrigazione. Facciamo», afferma il responsabile del servizio di Endoscopia, Andrea Rotolo, «1.500 interventi di endoscopia l’anno con un solo medico».
IL REPARTO DI MEDICINA. Antonio Ferrante, responsabile del reparto, fa gli onori di casa. «È stato un anno intenso, Alfonso Mascitelli, direttore dell’Agenzia sanitaria, ha fatto un lavoro importante così come non si può sottacere quello dell’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci», afferma Ferrante «Un grazie va al sindaco Giulio Borrelli che ha creduto e lottato con forza per questo risultato. Oggi è una giornata importante e non tutti se ne sono ancora accorti».
IL SINDACO. La cronaca non può sottacere che ieri Borrelli è stato accolto nell’ospedale da attestati di riconoscenza. «Lasciano le polemiche dietro alla spalle. Oggi abbiamo messo un pilastro, adesso lottiamo per il secondo: la day surgery. Noi non smobilitiamo. Gli ospedali», ha concluso Borrelli rivolgendosi a personale, «si reggono su chi ci lavora e da oggi dovete dimostrare tutta la professionalità che vi ha caratterizzato in questi anni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

