L’ospedale riparte Di Prinzio: ecco con quali servizi

31 Luglio 2019

GUARDIAGRELE. «È stato un consiglio comunale inutile, che non doveva essere convocato, quello che si è svolto lunedì sera per parlare della sanità e, in particolar modo, del futuro del locale...

GUARDIAGRELE. «È stato un consiglio comunale inutile, che non doveva essere convocato, quello che si è svolto lunedì sera per parlare della sanità e, in particolar modo, del futuro del locale ospedale Santissima Immacolata». Lo dicono i consiglieri comunali Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console, sottolineando come il sindaco Simone Dal Pozzo avesse convocato l’assemblea civica solo perché a conoscenza di quello che sta accadendo in questi ultimi giorni in Regione col riordino della rete ospedaliera e pensando che un consiglio improntato all’ultima ora «potesse sanare i cinque anni di deludente gestione dedicati alla sanità abruzzese e sopratutto all’ospedale di Guardiagrele dall’ex presidente Luciano D’Alfonso e dall’ex assessore alla sanità Silvio Paolucci». «Lo svolgimento di questo consiglio», precisa il capogruppo Di Prinzio, «non ha avuto alcun senso perché il nostro primo cittadino se è, come dice, sempre attento e presente, avrebbe dovuto sapere che oggi (ieri per chi legge, ndc) il piano di riordino ospedaliero sarebbe stato spedito al ministero. La Regione ha rimesso messo mano alla rete ospedaliera ridonando alla struttura guardiese la sua centralità».
Di Prinzio ricorda quindi che la Regione ha scelto di qualificare il presidio guardiese come “stabilimento ospedaliero con sede di pronto soccorso, funzionale al policlinico di Chieti”, restituendo a Guardiagrele un ospedale per acuti e post acuti. «La definizione di stabilimento del policlinico», sottolinea Di Prinzio, «consentirà alla struttura guardiese di ospitare anche altre discipline del Santissima Annunziata, attualmente in affanno per i problemi strutturali che affliggono il policlinico». Il capogruppo Di Prinzio ricorda inoltre che la proposta della Regione trasmessa al ministero prevede la dotazione di 45 posti letto per acuti e post acuti: 15 di geriatria, 10 di medicina e 10 di lungodegenza, tutti con i servizi ambulatoriali, oltre al pronto soccorso 24 ore al giorno. «Se si è arrivati a questo risultato», sottolinea Di Prinzio, «è stato solo grazie al nostro lavoro, in concerto con l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì con la collaborazione di Mauro Febbo e con i componenti dell’associazione Diritto è Salute. Da parte nostra», conclude Di Prinzio, «ringraziamo il presidente della Regione, Marco Marsilio, e la sua maggioranza per quanto fatto, augurandoci che tutto si attivi in tempi brevi per ricominciare a sperare in una sanità più vicina ai cittadini».
Il sindaco Simone Dal Pozzo in una nota ha intanto ribadito che l’amministrazione comunale non modificherà la richiesta di “ospedale di area disagiata” in base alla domanda che la Regione farà al governo. «Inoltre», sottolinea Dal Pozzo, «ci chiediamo cosa dicono oggi coloro che hanno sostenuto che la precedente programmazione sanitaria andava bene ed era il migliore dei modi possibili».