«L’ospedale è al collasso I tagli sono ingiustificati»

21 Gennaio 2015

Il vicesindaco Valente: «Colpa dell’ex giunta regionale ma D’Alfonso intervenga» Cerulli (Cittadinanzattiva): «La Asl risparmia sulla pelle dei cittadini»

LANCIANO. «La direzione generale della Asl ha operato tagli notevoli dei posti letto al Renzetti nell’ottica del risparmio. Un risparmio servito per prendere premi per risultati che hanno solo penalizzato i cittadini». E poi: «quanto accaduto lascia senza parole. Il collasso dell’ospedale dove i malati sono costretti a cercare per ore un posto letto e a stare sulle barelle è responsabilità della vecchia giunta regionale di Gianni Chiodi. Ma oggi quella di Luciano D’Alfonso deve ancora dare risposte e fare chiarezza su un ospedale che è punto di riferimento di 100mila utenti». Sono i commenti di Aldo Cerulli, segretario regionale di Cittadinzattiva, e di Pino Valente, vicesindaco di Lanciano, all’indomani della notizia della morte di una donna, avvenuta sabato al Renzetti, su una barella, mentre attendeva un posto letto. Che, seppur a fatica, era stato trovato spostando una degente in un altro reparto. In seguito al decesso, 6 pazienti su altrettante barelle in attesa di trovare i posti letto, sono stati spostati dalla direzione sanitaria nel reparto di Otorino, chiuso il sabato e la domenica perché lavora in week surgery.

«Il taglio feroce di posti letto (114 circa in due anni, ndc) ha ridimensionato il Renzetti ma soprattutto creato difficoltà agli utenti. Morire su una barella», riprende Valente, «non è dignitoso. Noi di Progetto Lanciano siamo dalla parte del personale medico e paramedico che, con grande senso di responsabilità, garantisce assistenza ai malati in una situazione drammatica». Per valente il presidente D’Alfonso «adesso deve muoversie chiarire cosa vuole fare del Renzetti, quali sono i progetti di rilancio». Ha anche sorpreso Progetto Lanciano la notizia che l’unità di Chirurgia maxillofacciale-otorino lavora da mesi in week surgery, ovvero dal lunedì al venerdì con la chiusura del reparto ai ricoveri il sabato e la domenica. «Era stato garantito dalla Asl», ricorda il vicesindaco, «che il declassamento dell’unità da complessa a semplice non avrebbe cambiato nulla. Invece ora si lavora solo dal lunedì al venerdì. Progetto Lanciano chiederà un incontro ai vertici Asl per capire che progetti ci sono sul Renzetti». «La mancanza di posti letto è una danno provocato dalla direzione generale non da quella del presidio», rimarca Aldo Cerulli di Cittadinanzattiva, «che taglia perché crede così risparmi, sulla pelle dei cittadini. Quanto accaduto richiede l’intervento del Servizio ispettivo regionale per fare chiarezza. L’ospedale è al collasso», chiude Cerulli, «anche a causa del crollo del numero di vaccinati contro l’influenza. È salito il numero di malati e i ricoveri. La direzione sanitaria del presidio cerca ogni soluzione per accogliere malati».

Teresa Di Rocco

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