L’Udc abbandona l’alleato Di Primio? La voce si fa insistente
CHIETI. L’Udc potrebbe voltare le spalle al sindaco Di Primio. La notizia è rimpallata prepotentemente nella giornata di ieri in città malgrado non abbia trovato conferma dai big del partito e, in...
CHIETI. L’Udc potrebbe voltare le spalle al sindaco Di Primio. La notizia è rimpallata prepotentemente nella giornata di ieri in città malgrado non abbia trovato conferma dai big del partito e, in particolare, dal segretario Andrea Buracchio. Il quale all’indomani dell’indagine che si è abbattuta sul sindaco non aveva nascosto una certa preoccupazione in chiave elettorale. Ciò malgrado Antonio Viola, assessore in quota Udc, abbia spergiurato la fedeltà del partito al sindaco nel corso della riunione di maggioranza di giovedì sera. Critici nei confronti del sindaco Di Primio gli esponenti di L’Altra Chieti. “Non sappiamo se Di Primio sia effettivamente colpevole di qualche reato. Ma di certo c’è che il sindaco e la sua giunta hanno adottato una delibera che autorizzava il Comune ad affiancare e sostenere il ricorso, dinnanzi al Tar di Pescara, presentato dalla società Akka srl. Indubbiamente un atto sconsiderato- attacca L’Altra Chieti- e molto raro a vedersi: un Comune che appoggia gli interessi di un privato contro una decisione di un altro organo pubblico che ha la pertinenza e la giurisdizione in materia”. Parla di immobilismo del Comune in merito alla bonifica del Sir dello Scalo, dove si concentrano i progetti dei Megalò, Gabriele Spadaccini, di “Chieti 5 Stelle”. “Il Comune dorme. Forse- attacca Spadaccini- è meglio non disturbare grandi elettori e grandi sponsor del partito unico abruzzese”. (j.o.)

