L’Udc si spacca, partono le manovre elettorali

Chieti, consiglieri e assessori non si sospendono dopo l’ordine del partito Viola, Ricciardi e Russo disobbediscono e restano al lavoro in Comune
CHIETI. L’Udc teatino vicino alla spaccatura definitiva. Le tensioni tra l’anima più vicina al sindaco Umberto Di Primio e quella più critica nei confronti dell’amministrazione tornano a mettere a dura prova la tenuta del partito dell’ex sindaco Andrea Buracchio, che ne è segretario provinciale. L’ultimo screzio deriva dalla direzione regionale di sette giorni fa, convocata dal segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio alla presenza di quello nazionale Lorenzo Cesa. Nel vertice si è discusso di problemi regionali - dai difficili rapporti della consigliera regionale Marianna Scoccia con il resto della coalizione di centrodestra alla decisione di arrivare a un appoggio esterno alla maggioranza - che però hanno avuto ricadute anche a livello locale: infatti nell’attesa di un chiarimento politico regionale, gli amministratori Udc di Chieti, Pescara e Teramo non avrebbero dovuto più partecipare a riunioni amministrative. Decisione che a Chieti è stata disattesa. L’assessore Antonio Viola ha infatti continuato a prendere parte alle riunioni di giunta e i consiglieri Clara Ricciardi e Marco Russo a commissioni e consiglio comunale. A seguire la linea di partito sono stati solo Mario De Lio e Roberto Melideo (quest’ultimo, però, non ha ancora formalmente aderito all’Udc in consiglio comunale). Si ripropone, dunque, lo schieramento che in passato ha visto De Lio e Melideo votare non in linea con la maggioranza e che ha fatto sì, ad esempio, che non venisse venduta la farmacia comunale. Una linea che negli ultimi mesi ha creato grandi problemi a Di Primio in occasione del voto sui bilanci, visto che a rafforzare la posizione di De Lio e Melideo sono arrivati i cinque consiglieri di Forza Italia anche loro in rotta col sindaco. Di Primio ha rischiato di andare a casa insieme a tutto il Consiglio. Il rischio è stato poi superato ma la spaccatura tra i consiglieri vicini a Di Primio e i buracchiani, sempre più in sintonia con il leader forzista Mauro Febbo, continua ad essere evidente. Una spaccatura che, a questo punto, segna l’intero centrodestra teatino già in campagna elettorale per le comunali, con Fratelli d’Italia e la Lega da una parte e FI e buracchiani Udc dall’altra.
L’assessore Viola, pur confermando la propria presenza in giunta, preferisce non commentare. Ma fa presente che all’ultima direzione regionale, pur facendone parte, non erano stati invitati né lui né gli altri due consiglieri Udc.

