L’ultimatum di Valente: «Da solo o alle primarie»

31 Gennaio 2016

Il vice sindaco fa chiarezza e annuncia che alle elezioni non appoggerà Pupillo “Progetto Lanciano” intanto scalda i motori e presenta il nuovo coordinamento

LANCIANO. Le ipotesi per il toto-amministrative del vice sindaco Pino Valente, leader del movimento civico Progetto Lanciano, si sono ristrette a due: o da solo o la partecipazione alle primarie di coalizione. Cassata la terza strada, ovvero quella di appoggiare il candidato del Pd e attuale sindaco di Lanciano, Mario Pupillo. I tempi non sono ancora maturi, nonostante i mesi di tira e molla, per decidere una strada unitaria all'interno del centroinistra per le prossime amministrative. Complice il fatto che la città medaglia d'oro al valor militare è sostanzialmente di tradizione politica di centro destra, e complice la dispersione dei voti in mille rivoli di malcontento e un crescente astensionismo dalle urne, il panorama politico appare più che mai stagnante.

Anche il centrodestra vive settimane di palese difficoltà. In particolare Forza Italia che non ha ancora deciso su chi puntare. Ma se Atene piange, Sparta non ride. Era la fine di ottobre quando Valente, spesso critico con la sua stessa maggioranza nel corso dei cinque anni di amministrazione, da più parti veniva dato per candidato sindaco a capo della sua lista e in concorrenza al sindaco Pupillo.

Il 4 novembre era arrivato una sorta di ultimatum da parte del Pd: quindici giorni di tempo per decidere da che parte stare e partecipare alle primarie di coalizione. A quell'aut aut non era seguita alcuna risposta. Bisogna attendere il 2 gennaio per un altro colpo di scena: un riavvicinamento di Valente alla maggioranza e in particolare al Pd è nell'aria e il sindaco Pupillo fa un passo indietro, annunciando di essere disposto a partecipare alle primarie per «il bene della coalizione». Segue, il 19 gennaio, la revoca dell'incarico all'assessore ai lavori pubblici Antonio Di Naccio (che non appoggiò la linea di Valente di andare da soli alle elezioni), una delle condizioni poste da Valente per restare all'interno della coalizione e, eventualmente, così come si era vociferato, appoggiare il sindaco alle elezioni. Ad oggi la situazione resta ferma. Il Pd conferma il candidato Pupillo (decidendo di non candidare alle primarie di coalizione altri esponenti, tra cui, ad esempio, Marusca Miscia) e Valente non ha ancora sciolto le riserve.

Ma Progetto Lanciano scalda comunque i motori. Ieri la presentazione di un nuovo ed eterogeneo direttivo composto da quelle che lo stesso Valente ha definito «le tante sfumature di Lanciano». Tanti i volti nuovi, tra cui giovani e donne, ma anche persone già note alla politica, come l'ex coordinatore cittadino di Sel, Fausto Antonucci: «Ho scelto di impegnarmi in un movimento civico» ha spiegato «perchè mi sono reso conto che Progetto Lanciano non è autoreferenziale». Questi inomi del nuovo coordinamento: Michele Ucci, Giacinto Verna, Gabriele Paolucci, Daniele Pagano, Vittorio Cotellessa, Rossano Zulli, Alessandro Pocetti, Alfredo Fratini, Paola Zulli, Doriana Valentini, Antonio Memmo, Carlo Orecchioni, Vincenzo Di Rado, Fausto Antonucci, Nicola Carinci, Lina Rotunno, Vittorio Savoia, Nicola Silverii, Irma Berghella, Domenico Paone e Nicola Ucci.