L’ultimo abbraccio a Lapenna: «Ha dato la sua vita per la città»

Il ricordo dell’arcivescovo Forte: era umile, sapeva ascoltare e provava tanto amore per Vasto Gli ex sindaci Pietrocola e Tagliente: per lui la politica era missione. Il dolore della moglie Bianca
VASTO. «Luciano Lapenna ha amato profondamente questa città a cui ha dedicato dieci anni della sua vita». L’arcivescovo Bruno Forte ricorda così l’ex sindaco di Vasto, morto all’età di 68 anni a causa di una grave malattia. È stato l’alto prelato a celebrare i funerali nella cattedrale di San Giuseppe, funerali che per volontà del defunto si sono tenuti in forma privata alla presenza dei familiari e con la partecipazione commossa di alcuni amministratori e degli amici più stretti. Seduti ai primi banchi il sindaco Francesco Menna, il vice Giuseppe Forte, il presidente del Tribunale Bruno Giangiacomo, il procuratore capo Giampiero Di Florio. In chiesa anche gli ex sindaci di Vasto e Casalbordino, Antonio Prospero e Remo Bello e i consiglieri regionali Sabrina Bocchino e Pietro Smargiassi. Altri, come gli assessori Luigi Marcello e Paola Cianci, sono rimasti fuori dalla cattedrale, insieme a cittadini e dipendenti comunali che hanno voluto dargli l’ultimo saluto.
«Di Luciano ricordo tre caratteristiche: l’umiltà, la capacità di ascolto e l’amore per questa città», dice l’arcivescovo, «era una persona umile ed ascoltava tutti. Non ha mai chiuso la porta a nessuno. Ha amato molto la sua compagna di vita, Bianca e ha amato profondamente questa città che avrebbe voluto più bella, viva e partecipata. Per Vasto ha speso dieci anni della sua vita».
Il feretro dell’ex sindaco è arrivato in Chiesa poco dopo le 14. Ad attenderlo la moglie Bianca e il fratello Patrizio, mentre gli operatori del nucleo di protezione civile, coordinati da Eustachio Frangione, hanno vigilato sugli ingressi. Il giorno prima in tanti avevano reso omaggio alla salma nell’aula consiliare dove è stata allestita la camera ardente. Dietro la bara il gonfalone della città listato a lutto ed una gigantografia con l’immagine dell’ex sindaco con un saluto “Ciao Luciano”.
Molto toccanti gli interventi del primo cittadino Menna – che ha ricordato l’impegno di Lapenna nel sindacato e il suo modo di concepire la politica come autentico servizio – e degli ex sindaci Filippo Pietrocola e Giuseppe Tagliente. Per l’Anci ha preso la parola il presidente regionale Gianguido D’Alberto, il quale ha rimarcato il lavoro svolto da Lapenna, alla guida dell’associazione dal 2014 al 2019, nel rilanciare il sodalizio.
Molto commovente il ricordo della moglie, Bianca Campli che ha salutato il suo compagno di vita. Nel frattempo l’amministrazione comunale ha organizzato per sabato 11 settembre una commemorazione istituzionale: l’appuntamento è alle 16 a Palazzo D’Avalos. Sarà l’occasione per ricordare la figura umana e politica dell’ex sindaco, esponente storico della sinistra vastese, con alle spalle un’intensa attività politica e tantissimi incarichi elettivi ed amministrativi ricoperti. Lapenna è stato consigliere comunale dell’allora partito comunista a Gissi ai tempi della Dc di Remo Gaspari, consigliere regionale, vice presidente del consiglio regionale, assessore provinciale nella giunta di centrosinistra di Tommaso Coletti. Nel 2006 è diventato sindaco di Vasto riuscendo a condurre il centrosinistra alla guida del Comune dopo 13 anni di amministrazione di centrodestra. Rieletto nel 2011, ha portato avanti il secondo quinquennio amministrativo grazie alle sue grandi doti di mediazione. Durante il mandato del sindaco di Menna ha svolto il ruolo di consigliere comunale e nel 2017 è stato eletto segretario del Pd, incarico che ha ricoperti fino al 2020 quando ha rassegnato le dimissioni «per favorire il ricambio generazionale». «I suoi consigli erano preziosi», ricordano alcuni vecchi compagni, «ci mancherà tantissimo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

